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Clafoutis alle mele, mandorle e cocco

Clafoutis is a classic French dessert, somewhere between a custard and a cake. Lots of eggs, milk, and a little bit of flour are the traditional ingredients. It is an easy recipe to convert using gluten-free flours, as it relies mostly on eggs and milk. I make many versions with seasonal fruits. I was browsing through the pages of Thomas Keller’s “The French Laundry Cookbook when I came across his candied apple ice cream. I am up for candied apple anything, and with those flavors in mind I created this clafoutis with brown butter and the intense flavor of reduce apple juice.
(da Small Plates and Sweet Treats)



CLAFOUTIS ALLE MELE, MANDORLE E COCCO

INGREDIENTI
515 ml di succo di mela al 100% e senza zucchero
30 g di burro bavarese
4 mele, circa 1 kg
140 g zucchero di canna
i semi di una bacca di vaniglia
3 uova biologiche
35 g di farina di mandorle
30 g di amido di tapioca (maizena)
1/2 cucchiaino di sale marino integrale del trapanese
185 ml di latte di cocco non zuccherato
prugne secche q.b. (mia variante)
uvetta q.b. (mia variante)
mandorle tritate q.b. (mia variante)

Conservate un cucchiaio di succo di mela.
Versate il succo rimanente in un tegame e fatelo cuocere a fiamma alta per 12 minuti, o fino a quando non si sarà ristretto; dovrete ottenerne così solo 1/2 tazza, cioè 125 ml. Fate raffreddare il succo di mela concentrato.
Preriscaldate il forno (il mio era ventilato) a 200°.

Tagliate le mele a fettine. In un tegame fate sciogliere il burro; non appena inizierà a dorarsi, dopo circa 3 minuti, aggiungete le mele (volendo anche l’uvetta, ma io l’ho messa prima di infornare il dolce), 3 cucchiai di zucchero, la metà dei semi di vaniglia e il cucchiaio di succo di mela messo da parte. Fate cuocere a fiamma media per circa 5-8 minuti, fino a quando le mele risulteranno morbide, senza però essere sfatte. Mettete da parte.
In una ciotola, montate le uova con i rimanenti 100 grammi di zucchero. Aggiungete quindi i semi di vaniglia rimasti, la farina di mandorle, l’amido di tapioca la maizena, il sale e mescolate. Unite quindi il latte di cocco e il succo di mela concentrato e mescolate.
Secondo la ricetta originale, a questo punto dovreste versare l’impasto nella tortiera e poi aggiungere le mele. Io invece ho agito impulsivamente, ricordandomi che nel clafoutis tradizionale prima si dispone la frutta sullo stampo imburrato e poi si versa la pastella. Aran invece consiglia di versare prima la pastella e poi di aggiungere la frutta. Il risultato finale non cambia, ma seguendo la versione di Aran il clafoutis è molto più carino, mentre il primo tentativo è parecchio brutto; buonissimo, ma bruttarello.
Aggiungete le prugne e decorate la torta con uvetta e mandorle tritate, tanto quanto basta.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 200° per 35-40 minuti o fino a quando il dolce risulterà cotto dopo aver fatto la prova dello stecchino. Servite il dolce freddo di frigo.
E con questa ricetta partecipo ad Abbecedario culinario della Comunità europea, che questo mese è ospitato da Zibaldone culinario.
A presto ;)!

Cioccolatando alla seconda :P

Vi capita mai di non saper cosa scrivere? A me ultimamente succede spesso. Accumulo ricette, cerco di pubblicarle il prima possibile, per evitare che gli ingredienti finiscano per non essere più di stagione, ma appena mi ritrovo davanti lo schermo si crea un blocco e in testa ho il vuoto totale, senza neanche capirne il motivo.
E allora perchè non proporre la ricetta, accompagnata da brani musicali, ho pensato?

Questa è una delle prime ricette del libro Small Plates & Sweet Treats che ho provato.
Ultimamente ne ho accumulate diverse, a cui a volte ho aggiunto le mie personali modifiche, giusto perchè se non cambio qualche ingrediente non sono contenta ^^”! Spero di riuscire a farvele vedere, piano piano.
Comunque, non lo faccio per pubblicità, ma perchè sono entrata in fissa anche con questo libro, proprio com’è successo con quello di Clea e con quello di Julia Child.

CREMA AL CIOCCOLATO, COCCO E NOCCIOLE
ispirata alla ricetta Chocolate, Hazelnut & Fleur de sel pots de crème
tratta da Small Plates & Sweet Treats

INGREDIENTI
30 g di nocciole (omesse, non le avevo)
500 ml di latte di cocco non zuccherato
1 stecca di vaniglia, tagliata a metà, più i semi
1 uovo
2 tuorli
50 g di zucchero di cocco o zucchero bruno dorato (zucchero di canna q.b.)
2 cucchiai di crema di nocciole
60 g di cioccolato al latte, tagliato finemente (omesso)
60 g di cioccolato fondente, tagliato finemente (120 g di cioccolato fondente equosolidale al 70% di cacao)
1/2 cucchiaino di fleur de sel (omesso)

It is easy to make nut butters at home. Spread 2 cups of your favorite nuts on a baking sheet. Bake the nuts at 180°C for 5 to 10 minutes or until fragrant and golden. Transfer them to a food processor or high-speed blender and process them until they turn into a paste. Add 1 tablespoon vegetable oil (hazelnut, almond, or pistachio) and a pinch of salt and process until smooth. You can sweeten the nut butter with 1 tablespoon honey or leave it plain.”

Preriscaldate il forno a 180°.
Tostate le nocciole per 5-7 minuti, fino a quando sono dorate e fragranti. Avvolgetele in uno strofinaccio e strofinatele per rimuovere la pellicina esterna. Fatele raffreddare, poi tagliatele a pezzetti grossolani.
Riducete la temperatura del forno a 150°.
In una pentola, riscaldate a fiamma media il latte di cocco, unito alla stecca di vaniglia e ai semi di vaniglia. Fatelo sobbollire leggermente.
Nel frattempo, in una ciotola mescolate l’uovo, i tuorli, lo zucchero e la crema di nocciole.
Appena il latte di cocco inizia a bollire, rimuovete la pentola dal fuoco. Rimuovete la stecca di vaniglia e aggiungete il cioccolato. Mescolate per far sciogliere il cioccolato nel latte.
Versate un po’ di latte di cocco al cioccolato sopra le uova, mescolando, per evitare che le uova si rapprendano. Aggiungete il latte di cocco al cioccolato rimasto e mescolate. Filtrate il composto ottenuto utilizzando un colino, versandolo in una ciotola pulita. Aggiungete il fleur de sel e mescolate.
Versate la crema in 6 ramequin da circa 28 ml. Fate cuocere a bagnomaria per 30-40 minuti o fino a quando la crema risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Potete servire la crema al cioccolato, cocco e nocciole a temperatura ambiente o fredda.


Del perchè ho aperto proprio un FoodBlog

Ho aperto il mio primo blog di cucina nel dicembre del 2009.
Non era il mio primo blog, visto che “chiacchieravo” attraverso la piattaforma di Blogger dal 2004, parlando di viaggi, esperienze personali (altamente superficiali, non mi è mai piaciuto raccontare i fatti miei al mondo intero), di film, di libri letti, di articoli che mi avevano fatto infuriare e stupidaggini simili. Insomma, le stesse chiacchiere altamente banali che trovate in questo blog.

Potreste ovviamente pensare che racconto balle, visto che il primo blog non esiste più, mentre il secondo è altamente privato…anche se a volte mi viene in mente l’idea assurda di trasferire il secondo blog sulla piattaforma di Livejournal, dove si può scegliere se rendere pubblico un post, un po’ come su Facebook…ma chissà se lo farò mai.
Poi com’è, come non è, sono incappata nel mondo dei foodblog e sono finita nel vortice culinario, aprendo un nuovo blog su Livejournal e continuando a chiacchierare, prevalentemente di cibo.
Da allora ho rifatto alcune ricette, come i muffin al cacao e la torta al formaggio austriaca; ho riproposto i buccellati, visto che nel primo post erano sparite le foto, e il tiramisù fasullo.
Tra alti e bassi, la passione per la cucina non è mai venuta meno, anzi è aumentata; alle prime fonti di ispirazione, come Cannelle et VanilleClea CuisineLa Tartine Gourmande, French Bento, Julie and Julia, Joy of Baking, Papilles et Pupilles, Il Pranzo di Babette, La cuisine de Mercotte, Un Déjeuner de Soleil, Amuses Bouche, Comme un lait fraise (che magari, come me, ricordate col nome Foodbeam), Les Cuisines de Garance, etc., se ne sono aggiunte molte altre, senza che però dimenticassi la causa di tutto, cioè quei blog, quelle idee, quelle parole, quelle foto, quei racconti che mi hanno fatto finire in questo folle ma divertente mondo culinario.
Tutta ‘sta manfrina per giustificare le tre rubriche che trovate sulla barra laterale, qui a destra, che non sono altro che un piccolo omaggio alle fonti di ispirazione più significative per la sottoscritta ^__^!



MUFFIN AI MIRTILLI ROSSI, LIMONE E LATTE DI KEFIR
Per la farina di miglio, io l’ho fatta in casa macinando il miglio in un macina caffè.
Come al solito, riporto in corsivo la ricetta originale, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche ;)!
INGREDIENTI
140 g di farina di riso integrale (farina di riso)
90 g di farina di miglio (farina di miglio auto-prodotta)
50 g di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito per dolci (polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di scorza di limone (la scorza grattugiata di 1 limone)
100 g di zucchero di canna
50 g di zucchero muscovado o zucchero bruno dorato (zucchero alla cannella q.b.)
2 uova (1 uovo)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (i semi di 1/2 stecca di vaniglia)
125 ml di olio di oliva (circa 120 ml di olio d’oliva extravergine)
125 ml di latte di cocco non zuccherato (250 ml di latte di kefir)
210 g di mirtilli surgelati o freschi (cranberries -mirtilli rossi americani- secchi q.b.)
mandorle tritate e uvetta q.b. per decorare (mia variante)
In una ciotola, mescolate i primi cinque ingredienti.
In un’altra ciotola, unite lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e sfregateli tra le dita, in modo che la scorza di limone rilasci i suoi oli essenziali. Aggiungete le uova e mescolate. Unite l’olio e il latte di kefir. Versate gli ingredienti liquidi in quelli secchi e aggiungete i mirtilli rossi.
Versate l’impasto nello stampo per muffin in silicone (se non è in silicone, imburratelo e infarinatelo oppure ricopritelo con i pirottini) e decorate con uvetta e mandorle tritate, tanto quanto basta.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 20-30 minuti, o fino a quando i muffin non risulteranno cotti dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Perfetti per la colazione, si conservano perfettamente in una scatola di latta o in un porta torte per 3-4 giorni.


A presto ;)!

Plumcake in rosa ^_^

 

Lo seguite il blog Cannelle et Vanille?
Io non lo leggo spessissimo, ma le visite sono comunque abbastanza frequenti; e non c’è una ricetta che non mi piaccia.
Se c’è una cosa che adoro di questo blog, è la capacità di Aran di rendere impeccabili e affascinanti le ricette sperimentate per la vita di tutti i giorni, da qualunque punto di vista le si consideri.
Per questo molte sue ricette mi restano impresse a lungo nella mente, proprio com’è successo con i muffin alla barbabietola e semi di papavero, ovviamente senza glutine.
Quindi, quando due sabati fa mi sono ritrovata davanti delle splendide barbabietole -foglie incluse- al mercato di Villa Sperlinga, ho pensato che sarebbero state perfette per questa intrigante ricetta, molto speciale, da qualunque angolo la si osservi ^_^!
Il tempo di tornare a casa (con 2 mazzi, che ieri sono diventati 3, eheh XD!), sistemare un po’ la ricetta (non avevo né farina di quinoa né latte di cocco e li ho sostituiti con la farina 00 e con lo yogurt; se potete, però, provate questa ricetta con la farina di quinoa e con il latte di cocco -secondo me, va bene anche quello al riso e cocco-) e il plumcake e il suo comicissimo impasto fucsia era in forno dopo nemmeno due ore…non perchè ci voglia molto a prepararlo, ma perchè ho fatto altro nel frattempo :P!
A proposito, le foglie di barbabietola non buttatele; sbollentatele in acqua e aceto (per non far perdere il colore rosa) e servitele come insalata, insieme alle barbabietole pelate, tagliate a fettine e cotte a vapore; oppure, dopo averle sbollentate, saltatele in padella con un po’ d’olio d’oliva e uno spicchio d’aglio, per accompagnare della salsiccia, ad esempio. Oppure potete provare una meravigliosa torta salata di ispirazione ligure ^_^!

PLUMCAKE ALLA BARBABIETOLA
dalla ricetta di Aran,
Muffin alla barbabietola e semi di papavero

Mi raccomando, non dimenticate i semi di papavero come ho fatto io.
E come faccio sempre, tra parentesi inserisco le mie modifiche.
Se volete una ricetta interamente senza glutine e senza lattosio, seguite le indicazioni di Aran.
INGREDIENTI:
1 barbabietola media (barbabietole q.b. -30 g di polpa, alla fine-)
1/2 tazza (125 ml) di latte di cocco senza zuccheri (250 g di yogurt bianco intero)
1 cucchiaino di succo di limone (omesso)
1/2 tazza (70 g) di farina di riso integrale finissima (140 g di farina di riso -possibilmente finissima-)
1/2 tazza (50 g) di farina di mandorle (100 g di farina di mandorle)
1/4 di tazza (35 g) di farina di quinoa (60 g di farina 00)
2 cucchiaini di semi di papavero (dimenticati ç_ç!)
1/4 cucchiaino di lievito (1/2 bustina di lievito biologico vanigliato)
1/4 cucchiaino bicarbonato (omesso)
1/4 cucchiaino di sale marino fine (un pizzico di sale)
1 uovo, a temperatura ambiente (2 uova piccole, a temperatura ambiente)
1/4 tazza + 2 cucchiaini (75 g) di zucchero muscovado chiaro o zucchero bruno dorato (120 g di zucchero di canna –non è proprio la stessa cosa, ho fatto di testa mia ;)-)
i semi di una stecca di vaniglia
1/4 tazza (60 ml) di olio di cocco fuso biologico, spremuto a freddo (70 ml di olio extravergine d’oliva)

Io ho utilizzato le barbabietole dei due mazzi che avevo comprato al mercato, per ritrovare pronta per la cena l’insalata di barbabietole, foglie incluse.
Una volta cotte a vapore le barbabietole, frullate 30 g di polpa.
Nella ciotola del mixer, frullate velocemente la polpa tritata con le uova, lo yogurt e l’olio.
Unite la farina mescolata con lo zucchero, il lievito, il sale e i semi della stecca di vaniglia.
Seguendo la ricetta originale, a questo punto dovreste aggiungere anche i semi di papavero (che potete anche macinare in un macinacaffè). Io però li ho dimenticati ç_ç!
Frullate tutti gli ingredienti velocemente e versate l’impasto fucsia (a pois grigi ^_^, se mettete il papavero) nello stampo da plumcake.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 40-45 minuti, o fino a quando il dolce non risulterà cotto, dopo aver fatto la prova dello stecchino.

Questo dolce è perfetto per la colazione, anche unito a della crema di ricotta e limone, o per una pausa pomeridiana con un buon tè nero.
Ed è pure il dolce più soffice che abbia mai preparato, una piccola piuma, provare per credere ^__^!

A presto ;)!