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Speculoos

Avevo già parlato degli Speculoos, i biscotti speziati che in Belgio si regalano tradizionalmente ai bambini il 6 dicembre, per San Nicola. Sembra poi che siano dei biscotti invernali tipici del nord Europa e molto probabilmente è così, altrimenti non mi spiego come mai a Brema accompagnano tradizionalmente il vino caldo speziato. Pensavo, poi, di averli conosciuti lì, a Brema…beh, invece mi sbagliavo. Solo dopo una miriade di visite in foodblog francesi e belgi ho capito che i piccoli Lotus che accompagnavano l’espresso sia a Lille che a Bruxelles durante l’Erasmus non erano altro che degli speculoos…aaah, la vita da studente, credo che a volte rincretinisca un po’ troppo, per lo meno la sottoscritta :P! E visto che a Lille mi dissero, due giorni dopo il mio arrivo, che potevo visitare il Belgio prendendo un semplice autobus (da palermitana che si sente perennemente isolata dal mondo, pensavo m’avessero preso in giro…e invece…^^”), non potevo non far partire l’avventura *speculoos* rendendo omaggio a una rubrica piena di ricette Ch’ti, perchè non smette di farmi ricordare questa splendida regione del nord della Francia, il Nord-Pas de Calais.

SPECULOOS
ispirati a una ricetta di Amuses Bouche
Visto che dopo il primo esperimento di domenica scorsa e la seconda infornata di ieri, mio fratello non la smette di farmi i complimenti e di dirmi che non sono puzzolenti come quelli presi da Naturasì, vi lascio la ricetta originale in corsivo, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche ;)!
Come vi dicevo, il burro bavarese lo trovate sia da Auchan che da Naturasì.

INGREDIENTI:
600 g di farina (500 g di farina 00)
100 g di farina di riso (mia variante)
360 g di cassonade (200 g di zucchero bianco + 160 g di zucchero di canna, non ne avevo abbastanza)
120 g di burro (180 g di burro bavarese freddo)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere (2 cucchiai di cannella)
1/2 cucchiaino da caffè di un mix di 4 spezie (omesso, non lo avevo)
1/2 bustina di lievito per dolci (1 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato)
8 cl d’acqua (acqua fredda q.b.)
50 ml di latte di kefir (mia variante)
5 tuorli (mia variante)
zenzero grattugiato q.b. (mia variante)
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano (mia variante)

E solo una mia critica: per ottenere un risultato identico all’originale almeno al 90%, è necessaria la miscela di spezie per speculoos, come consigliato nella ricetta originale. Devo provare a cercarla!

Nella planetaria, con la frusta a foglia in acciaio, lavorate la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti. Appena si saranno formate delle briciole, aggiungete gli altri ingredienti e lavorate il tutto velocemente. Quindi, trasferite l’impasto su un ripiano infarinato ed effettuate il fraisage: con il carpo della mano (una delle parti più fredde, se ci fate caso, anche dando un’occhiata al video), “spalmate” un pezzo di impasto alla volta verso l’esterno, per miscelare al massimo burro e farina, proprio come consigliato nel libro. Ricoprite l’impasto con la pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per almeno 2 ore.
Stendete l’impasto su un ripiano infarinato e datevi la forma desiderata. I biscotti devono essere spessi almeno 5 mm (larghi 1 cm e lunghi circa 5 cm; ma non siete obbligati).  Potete decorarli con le mandorle, come consigliato nella ricetta originale; io però non l’ho fatto.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 15-20 minuti o fino a quando inizieranno a scurirsi.
Una tazza di tè nero è l’accompagnamento ideale, oltre al vino caldo speziato e natalizio ^_^!

E con questa ricetta partecipo ad Abbecedario culinario della Comunità europea, che questo mese è ospitato da Zibaldone culinario.


Colazioniamo??? Gaufres aux agrumes

Parla che ti parla, qualche giorno fa mi sono tornate in mente le “gaufres” (insomma le cialde belghe, o waffel, o wafers se preferite) e per questo devo ringraziare Alessandra di CosebuonediAle ^_^! Ho assaggiato i wafer per la prima volta a Lille, poi a Bruxelles, poi a Brema durante i mercatini di Natale (si, sempre lo stesso periodo in cui sono stata ospite di mio cugino) e proprio lì ho preso la mia cialdiera…un arnese pericoloso, perchè è sufficiente trovare la ricetta giusta per non smettere più, perchè, come ha commentato mio fratello stamattina, “sono una ddddroga!”…e si, non c’è modo migliore per iniziare la giornata XD! 

Quindi, perchè non colazionare con delle gaufres??? E mentre cercavo su un volume di dolci, l’altro ieri mi sono ricordata di una variante con gli agrumi notata su una puntata di Coté Cuisine e che avevo condiviso nel mio vecchio blog…questa qui:
Les gaufres aux agrumes
E fu così che mescolai due ricette ^_^! Ho preparato la pastella giovedì sera e così ieri mattina abbiamo “scialato” a colazione con queste delizie qui:

Io ho accompagnato i waffel con una salsa agli agrumi (pompelmo rosa e arancia), ma se preferite potete utilizzare della crema di nocciole, o della marmellata (quella di fragole è fantastica *O*), o del semplice zucchero a velo, eccetera eccetera eccetera ;)!
Per la pastella, agli ingredienti tratti dal volume sui dolci dell’Enciclopedia della Cucina ho aggiunto le modifiche proposte dallo chef Vodounou, che consiglia di diminuire la quantità di burro delle ricette tradizionali utilizzando del “fromage blanc“, cioè un formaggio fresco francese vagamente simile al quark. Casomai non abbiate o non troviate nè il fromage blanc nè il quark, potreste sostituirli con lo yogurt cremoso intero o con lo yogurt greco ;)! E visto che ho aumentato le dosi, tra parentesi trovate le mie modifiche, come al solito ;)!
WAFERS AGLI AGRUMI
INGREDIENTI:
250g di farina (io 300g di farina di tipo 2)
150g di zucchero (io 50g, altrimenti a piacere)
il midollo di 2 baccelli di vaniglia (io 1 bustina di vanillina)
1 presa di sale
1 bustina di polvere lievitante biologica per dolci (variante della ricetta francese)
mezzo litro di latte (io 230 ml)
3 uova (io 4)
100g di burro (io 60g)
300g di yogurt intero cremoso -in alternativa: fromage blanc, quark o yogurt greco- (variante della ricetta francese)
olio per ungere (io l’ho omesso)
125g di zucchero a velo per spolverizzare (io l’ho omesso)
Per la salsa agli agrumi (variante della ricetta francese):
1 pompelmo (io 2)
1 arancia (io 4)
8g di amido di mais (io 20g)
15g di zucchero a velo (io 50g, altrimenti a piacere)

Il procedimento che ho seguito è tratto dalla ricetta francese ;)!

Per la pastella, mescolate lo yogurt, il latte, lo zucchero e i tuorli. Unite la farina e il lievito, solo dopo averli setacciati. Unite, quindi, il burro fuso caldo, mescolate e aggiungete gli albumi precedentemente montati a neve ferma. Lasciate riposare la pastella in frigo per 1 ora (io l’ho preparata la sera prima per la mattina successiva ed è andato tutto benissimo ^_^!).
A proposito, casomai prepariate la pastella la sera prima, come ho fatto io, aggiungete il lievito solo poco prima di cuocere i wafers, per evitare che perda il suo effetto ;)!
Per la salsa agli agrumi, sbucciate 1 pompelmo e 1 arancia; poi tagliate gli spicchi e metteteli da parte. Spremete il succo del pompelmo rimasto e delle altre 3 arance e mescolatelo con lo zucchero a velo e l’amido di mais. Portate a ebollizione continuando a mescolare e spegnete il fornello non appena la salsa si sarà leggermente addensata. Se doveste preparare la salsa in anticipo come ho fatto io, conservatela in frigorifero ;)!
E appena posso, sperimento la ricetta per gaufres proposta da Mercotte, cioè quella di Gamelle e che contiene lievito di birra.

E con questa ricetta partecipo ad Abbecedario culinario della Comunità europea, che questo mese è ospitato da Zibaldone culinario.

A presto ;)!


MTC Settembre

Da diversi mesi seguo il foodblog Menù turistico, ma solo di recente ho iniziato a seguire la sfida organizzata da Alessandra e Daniela: l’MT Challenge, che di sicuro molti di voi conosceranno (se volete altre informazioni sull’MTC, cliccate sul banner in basso ;)!.
Secondo le regole della sfida settembrina, il gioco prevede la rielaborazione della ricetta tradizionale per la macedonia…e quale migliore occasione per condividere (divertendosi pure ^__^) una ricetta che ho preparato tutta l’estate, ma che non ho mai pubblicato perchè considerata troppo semplice? E devo ringraziare Stefania che con il commento al mio ultimo post mi ha convinta a partecipare all’MTC di settembre.
MACEDONIA CON CREMA DI YOGURT E SPECULOOS

L’idea per la mia macedonia alternativa l’ho avuta dalla ricetta sulla crema di yogurt alla frutta vista sull’Enciclopedia della cucina (a p. 998). La rielaborazione per la colazione dell’estate prevedeva la panna di soia, lo zucchero aromatizzato alla cannella e la granola (vista su Joy of Baking e su Fragola & Limone).
Nella mia ultima versione, ho sostituito lo zucchero con la marmellata di prugne-mele-zenzero e la granola con gli speculoos, cioè dei biscotti speziati che in Belgio si regalano ai bambini il 6 dicembre, per San Nicola. In Italia li trovate da NaturaSì 😉 oppure potete rifarli a casa seguendo una mia ricetta, una delle tante in giro per la rete. Io li ho assaggiati per la prima volta a Brema (dove tornerei ogni anno, se potessi XD!), quando sono andata a trovare mio cugino durante i mercatini di Natale del 2008…e dopo averli assaggiati insieme al vino caldo non li ho più dimenticati (ovviamente XD!)!!



INGREDIENTI:
Per la marmellata a pezzettoni di prugne, mele e zenzero:
2,2kg di prugne
800g di mele
1 pezzo di zenzero grattugiato (circa 8cm)
1kg di zucchero

Per la macedonia:
8 mele piccole
4 fette di melone giallo
uvetta q.b.
il succo di 1/2 limone
4 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
1 cucchiaio di speculoos sbriciolati (altrimenti a piacere)

Per la crema di yogurt:
4 vasetti da 125g di yogurt bianco cremoso
2 fogli di colla di pesce
4 cucchiai di acqua
1 confezione di panna di soia per dolci
8 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
Speculoos q.b. per decorare

Per la marmellata (che vi consiglio di preparare con almeno 1 o 2 settimane di anticipo), ho preso spunto dalla ricetta sulla marmellata alle prugne e zenzero vista sul numero di settembre di Cucina naturale. Ho seguito, però, il metodo di cottura tradizionale e non quello di cottura lampo proposto sulla rivista. A proposito, qualcuno di voi ha provato il metodo di cottura lampo sperimentato da Christine Ferber? In tal caso, quanto dura la marmellata preparata in questa maniera?
Comunque, iniziate tagliando a pezzettini le prugne e le mele. Mettete poi la frutta in una grossa pentola d’acciaio insieme allo zucchero e allo zenzero grattugiato e fate cuocere a fuoco alto fino a ebollizione. Quindi, continuate a cuocere la frutta a fuoco basso, mescolando periodicamente per evitare che si bruci, per circa 1 ora…se vi sembra poco, considerate che le mele contengono la pectina ;)! Non appena la marmellata sarà pronta, conservatela in barattoli sterilizzati (possibilmente di medie dimensioni, cioè da massimo 300g) e conservate i barattoli in una cesta, avvolti da una coperta di lana fino a quando non si sarà creato il sottovuoto e non si saranno completamente raffreddati.

Per la macedonia, tagliate il melone e le mele a pezzetti, uniteli all’uvetta e al succo di limone e fate riposare la frutta in frigo per almeno 1 ora. Al momento di servire, mescolatela con la marmellata e con 1 cucchiaio di speculoos sbriciolati.

Per la crema di yogurt, fate ammorbidire i fogli di colla di pesce con un po’ d’acqua, strizzateli e fateli sciogliere a fuoco basso con i 4 cucchiai d’acqua, che non dovrà mai bollire, altrimenti farà perdere alla gelatina l’effetto da addensante. Fate raffreddare un po’ la colla di pesce e aggiungete gradatamente lo yogurt a temperatura ambiente, per evitare lo choc termico. Montate poi la panna di soia nella planetaria utilizzando il frullino (considerate, però, che la panna di soia non si monta quanto la panna tradizionale ;)) e unitela allo yogurt, alla colla di pesce e alla marmellata. Conservate la crema in frigorifero per circa 2 ore.

Al momento di servire, nei bicchieri fate uno strato di macedonia e aggiungete la crema di yogurt; fate altri due strati con la macedonia e la crema, che decorerete con una spolverata di speculoos sbriciolati.

A presto ;)!