Tag Archives: dolci al cucchiaio

pan di spagna, fragole e yogurt greco

Quando si comprano un po’ di fragole marsalesi, sempre più buone, giusto per togliersi uno sfizio.
Quando si compra dello yogurt greco in grosse quantità perchè è in offerta e perchè si può una volta tanto mangiare dello yogurt leggermente diverso dal solito. 
Quando si ha voglia di un tiramisù fresco e maledettamente estivo, perchè ormai il caldo inizia ad essere insopportabile.
Quando si decide all’ultimo minuto di fare una torta fredda, con il primo esperimento di pan di spagna, anche se lo yogurt greco è quasi finito, in casa non c’è un grammo di maizena e le fragole son troppo poche per una torta.
Quando la bellezza di una torta, quindi, è decisamente inferiore alla sua bontà…insomma, anche stavolta potrei dire “siamo alle solite” XD 😛
TORTA FREDDA ALLO YOGURT GRECO E FRAGOLE
vagamente ispirata al tiramisù di Francesca

Per il pan di spagna:
250 g di farina di riso più 1 cucchiaio per la teglia (90 g di farina di riso)
180 g di farina 00 (mia variante)
220 g di zucchero integrale di canna (200 g di zucchero)
1 cucchiaio di vaniglia in polvere, o i semi pestati di una bacca di vaniglia (i semi pestati di una bacca di vaniglia)
1 bustina di polvere lievitante biologica per dolce (mia variante)
1 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
6 uova (7 uova medie)
20 g di amido di riso (omesso, non lo avevo)
olio di riso o girasole per lo stampo (burro q.b.)
farina 00 q.b. per lo stampo (mia variante)

Per la crema allo yogurt greco e fragole:
600 g di yogurt greco (meglio 1 kg)
fragole q.b. (almeno 800 g)
marmellata di fragole q.b.
rum q.b.
il succo di mezzo limone
zucchero q.b.
acqua q.b.

Lavate e tagliate le fragole a pezzettini. Mescolate con il succo di limone e tanto zucchero quanto basta. Conservate in frigo.

Per il pan di spagna, ho iniziato seguendo la ricetta di mia madre, che prevede tuorli e albumi montati separatamente, la maizena aggiunta alle crema di tuorli e zucchero, per poi finire aggiungendo gli albumi delicatamente al composto. Ho separato quindi i tuorli dagli albumi; ho unito i tuorli allo zucchero in una ciotola, ho mescolato con le fruste elettriche, senza azionarle, per poi iniziare a montare la crema di tuorli e zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Nel frattempo, ho montato gli albumi a neve nella planetaria, a massima velocità.
Per poi rendermi conto che se avessi trasferito gli albumi in un’altra ciotola per aggiungere i tuorli nella planetaria e continuare a seguire la ricetta di mia madre, avrei combinato un macello ^^”’!
E allora ho deciso di continuare a preparare il pan di spagna seguendo parzialmente la ricetta del pan di spagna anarchico di Stefania.
Lasciando gli albumi nella planetaria, ho aggiunto la crema spumosa di tuorli e zucchero. Ho continuato quindi a montare le uova con la frusta a massima velocità. Gli albumi non si sono smontati, proprio come dice Stefania, anzi, insieme ai tuorli hanno continuato a gonfiarsi.
Ho abbassato la velocità a 1 e ho inserito la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato cucchiaio dopo cucchiaio. Finita la farina, ho lasciato la planetaria in funzione solo per qualche minuto, giusto il tempo di far incorporare la farina al composto di zucchero e uova. Ho quindi versato il composto in una teglia (non so le dimensioni, so solo che era molto grande, poco più grande della pirofila e per questo il pan di spagna è venuto basso; voi scegliete lo stampo che preferite) rettangolare, precedentemente imburrata e infarinata.
Ho fatto cuocere il pan di spagna in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 25 minuti (non aprite il forno prima di 20 minuti; anzi meglio aspettare che la torta inizi a staccarsi dalle pareti).
Quindi spostate la torta con delicatezza su una gratella e fatelo raffreddare.

Mentre il pan di spagna si cuoce, preparate la crema allo yogurt greco e fragole.
In una ciotola, lavorate a crema lo yogurt greco con una forchetta. Aggiungete quindi un po’ di succo delle fragole precedentemente preparate (non molto, il resto servirà per la bagna del pan di spagna), qualche cucchiaio di fragole (non molte, il resto servirà per la decorazione della torta) e tanta marmellata di fragole quando basta (la quantità di marmellata dipende da quanto vogliate far diventare dolce la crema; se non dovesse essere sufficiente, aggiungete tanto zucchero quanto basta; io non ho usato zucchero, con la marmellata la crema era sufficientemente dolce); mescolate e conservate in frigo.
Mettete da parte le fragole necessarie per la decorazione.
Non appena il pan di spagna sarà freddo, tagliatelo delicatamente a metà con un coltello affilato e lungo e inumiditelo con una bagna preparata con il succo rimanente delle fragole, un po’ di rum e un po’ di acqua (le dosi non le so, vado a occhio, a gusto ;)).
Tagliate la parte di pan di spagna in eccedenza.
Trasferite la parte inferiore del pan di spagna in una pirofila rettangolare e ricopritela con 2/3 della crema di yogurt e fragole, 2 o 3 cucchiai di fragole (dipende sempre dalla quantità di fragole che avete a disposizione) e coprite con la parte superiore, che ricoprirete a sua volta con la rimanente crema di yogurt e con le fragole messe da parte. Mettete la torta in frigo, dove dovrà riposare per almeno 6 ore.

Con la parte di pan di spagna in eccedenza, ho fatto un bicchierino per la colazione, proprio quello che vedete nella prima foto: uno strato di briciole di pan di spagna, due cucchiai di crema, 2 cucchiaini di fragole, altro strato di briciole, crema e 1 cucchiaino di fragole per decorare ^_^!
Buona merenda/colazione ^__^!


Cioccolatando

Se come me siete stufi marci di dolci complicati, magari perchè le feste vi hanno nauseato (almeno questo è quello che sto passando io, che sto pensando che forse l’influenza-quasi-gastroenterite di questi giorni sia la solita conseguenza annuale delle abbuffate natalizie ^^”), probabilmente gradirete un dolcetto “senza“.
Perchè senza? Perchè questa mousse non contiene uova, né burro, né panna, ma è al tempo stesso di una bontà e di una leggerezza (parlo per il gusto, anche se in effetti le calorie non sono molte) uniche, provare per credere ^_^!
In più, potrei dire che vi sto proponendo una sorta di non-ricetta, facile, facile, perchè si prepara con solo 3 ingredienti: cioccolato fondente, tofu vellutato e un po’ di latte vegetale.
Dove trovate il tofu vellutato? Nei negozi biologici ;)! E mi raccomando, non sostituite il tofu vellutato con quello compatto, altrimenti non otterrete un dessert cremoso ;)!

MOUSSE AL CIOCCOLATO “SENZA”
ispirata alla ricetta di Clea

Aggiornamento del 2/6/2013: ho fatto questa deliziosa mousse (perfetta anche per la colazione, spalmata su una fetta di pane) diverse volte d’inverno e ho usato sia lo sbattitore elettrico sia la frusta della planetaria, che sostituiscono alla grande il minipimer, ovviamente ^_^!

INGREDIENTI (tra parentesi, le mie modifiche ;)):

400 g di tofu vellutato (275 g)
200 g di cioccolato per dolci di ottima qualità, al 70% di cacao (200 g di cioccolato fondente, un miscuglio tra 50% e 70%, ovviamente buono)
un po’ di latte di soia (latte di riso)
olio essenziale d’arancia o scorza grattugiata di arancia non trattata (scorza grattugiata di arancia non trattata)

In un pentolino, fate fondere il cioccolato con un po’ di latte di riso. Appena si è sciolto, levate il pentolino dal fuoco e aggiungete il tofu vellutato e la scorza d’arancia grattugiata.
Se come me non avete il minipimer e non volete sporcare il mixer, mescolate la crema con la frusta, fino ad ottenere una consistenza abbastanza omogenea. 

Se invece volete ottenere un risultato visivamente perfetto (come questo), utilizzate il minipimer o il mixer o la frusta della planetaria. Se non doveste avere né l’uno né l’altro né l’altro ancora, le fruste elettriche sono perfette ;)!
Versate nei vasetti di vetro trasparente; appena la mousse sarà a temperatura ambiente, conservate in frigo.
Non vi preoccupate se la mousse dovesse risultare liquida, è normale; il riposo in frigo la farà addensare, proprio come consiglia Clea.
Sarebbe meglio preparare questo dessert il giorno primo per la sera del giorno successivo. Infatti, più riposa in frigo, più sarà buona.

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che per il mese di giugno prevede il tofu.

In due vasetti (io ne ho ottenuto 5), una volta addensata, sopra lo strato di mousse ho aggiunto della crema preparata mescolando un po’ di quark mescolato con la confettura di melagrana homemade. Se l’idea non vi piace, lasciate la mousse al naturale, oppure aggiungete il mix che preferite.

E con questa ricetta, partecipo alla raccolta di Dauly sulla cucina del riciclo

A presto ;)!


Budino al Rooibos e Kefir…perchè prevenire è importante ^_^!

Foto di Ornella
Riaggiorno il post, visto che per la prima volta in tre anni (ehssì, perchè, se si considera anche il vecchio indirizzo, bisogna ammettere che anche il blog inizia ad invecchiare XD) riesco a partecipare al mese della prevenzione del tumore al seno.
Quindi, non fate come una collega di mamma che dopo alcuni anni non ne voleva più sapere di continuare i controlli di prevenzione; non abbiamo mai capito il motivo di questa decisione, neanche quando ha scoperto (per fortuna in tempo) di avere un tumore al seno. 
Dovremmo saperlo tutti che in ambito sanitario prevenire è meglio che curare, no?
E per portare avanti il programma di prevenzione, posso offrirvi un budino, salutare ma al tempo stesso sfizioso?
Casomai pensaste che gli aggettivi salutare e sfizioso non vadano d’accordo, beh, leggete la ricetta con attenzione, soprattutto se vi piace il Chai.

Il colore di questo budino è involontariamente identico a quello della ricetta originale di Clea, cioè un budino vegano ispirato al Chai, il tè nero indiano con spezie e latte.
E senza aver mai assaggiato prima il Chai, ho stravolto la ricetta, sostituendo il tè Darjeeling con l’infuso di Rooibos aromatizzato con arancia e cannella, mentre il latte di Kefir ha preso il posto del latte (qui di soia, però).
Lo so, sembra pura follia stravolgere una ricetta senza nemmeno conoscerla, ma da un po’ di tempo mi frullava in testa l’idea di fare una crema o un budino con l’amico Agar e aromatizzato al Rooibos e quando ho visto questa ricetta ho pensato che facesse proprio al caso mio ^_^! Ma prometto che rimedierò e che proverò prima o poi questo tè nero speziato 😀

BUDINO CON ROOIBOS ALL’ARANCIA E CANNELLA
E CON LATTE DI KEFIR
ispirato a “Flan au thé et aux épices tchaï
da “Agar-agar” 

INGREDIENTI per 4 vasetti da 125 g:
3 bacche di cardamomo (omesso)
3 chiodi di garofano (omesso)
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere (omesso)
1 pizzico di zenzero in polvere
2 g di agar-agar (cioè 1 cucchiaino da caffè)
3 bustine di tè Darjeeling (infuso di Rooibois alla cannella e arancia sfuso q.b.; altrimenti 3 bustine)
70 g di zucchero di canna (la prossima volta ne userò solo 30 g)
250 ml di latte di soia (300 ml di latte di kefir)
50 ml di panna di soia (omessa)
qualche cucchiaio di chantilly vegetale di soia (omessa)
1 cucchiaio di cannella in polvere per decorare (omessa)

Preparate le spezie: aprite e grattugiate i baccelli di cardamomo, che unirete ai chiodi di garofano, alla cannella e allo zenzero.
Come spezie, io ho aggiunto solo lo zenzero grattugiato al momento; infatti, nella confezione che ho a casa le foglie di Rooibos sono mescolate con cannella in pezzi, chiodi di garofano in pezzi, scorze e olio essenziale d’arancia…e credo che basti così ^_^!
Mescolate l’agar-agar con 250 ml di acqua in un pentolino. Appena l’acqua bolle, abbassare la fiamma e aggiungere il filtro con l’infuso di Rooibos (o una bustina) mescolato allo zenzero grattugiato (se invece seguite la ricetta originale, dovete aggiungere la bustina di tè insieme alle spezie; se invece usate il tè sfuso, basterà mescolare le foglie di tè alle spezie e mettere poi tutto nel filtro, come ho fatto io). Lasciate bollire per 1 minuto e 30 secondi.
Fate raffreddare leggermente; quindi, unite lo zucchero e stemperate con qualche cucchiaino di latte di Kefir a temperatura ambiente (se invece utilizzate il latte e la panna di soia, come Clea, fateli prima riscaldare leggermente in un pentolino); unite poi il kefir rimasto poco a poco, mescolando. Levate il filtro contenenente l’infuso e versate il composto in 4 vasetti di vetro da yogurt, aiutandovi con un colino. Fate raffreddare; quindi fate riposare in frigo per circa 1 ora.
Al momento di servire, decorate i budini con una nuvola di chantilly vegana e un pizzico di cannella in polvere (io non l’ho fatto, per me è buono così com’è…anzi no: con un po’ di zucchero in meno :D).
E il giorno dopo è ancora più buono, soprattutto perchè l’aroma del Rooibos e delle spezie diventa più intenso e al tempo stesso si nota maggiormente la delicatezza del Kefir ^_^!

A presto ;)!


tra tiramisù e cheesecake…

Ho cambiato blog. 
Dopo averci pensato mille e mille volte, ho deciso di passare a Blogger, nella speranza di poter seguire più facilmente i foodblog che mi piacciono ^__^! 
Comunque, il mio vecchio blog lo trovate qui: Alice e il Bianconiglio nel paese dei Golosi

E ora passiamo alla ricetta.
Un dolce che si colloca a metà strada tra tiramisù e cheesecake ed è pure un pizzico genovese ^__^!!!
E si, perchè uno degli ingredienti principali di questo tiramisù fasullo è un formaggio fresco ligure: la prescinseua, cioè una cagliata fresca il cui sapore ricorda un po’ quello dello yogurt  e un po’ quello della jocca, almeno a me che sono palermitana e a Genova ci sto solo da qualche anno. Questo formaggio, però, si trova solo in Liguria. Quindi, disperata perchè volevo condividere questa ricetta, ho fatto qualche ricerca sulla rete e ho trovato due ricette interessanti da proporvi: questa qui e quest’altra…nel caso vogliate provare a farla in casa e vogliate avere maggiori dettagli sulla storia della prescinseua ;)!
L’idea di questo tiramisù alternativo l’ho avuta la scorsa estate, quando ho letto per la prima volta la ricetta di FrancescaV del tiramisù alle fragole con lo yogurt greco, un’ottima idea per sostituire mascarpone e uova…una ricetta che si è rivelata una delizia, anche se io non ho mai usato né il limoncello né il basilico. E poi freschissima, un’alternativa perfetta per l’estate.
Quest’estate, poi, durante una cena in una pizzeria genovese, le cantine del Pisacane, ho assaggiato una pizza buonissima, in cui come formaggio era stata usata, appunto, la prescinseua…e da lì è iniziata la mia fissazione per questo delizioso formaggio fresco, al punto da pensare di utilizzarlo per un tiramisù in alternativa allo yogurt greco.

TIRAMISU’ FASULLO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
200g di savoiardi
400g di prescinseua
200g di philadelphia per dolci
1 vasetto di yogurt cremoso alle prugne
1 vasetto di yogurt cremoso ai mirtilli
6 cucchiai di zucchero a velo vaniglinato
2 mele golden
1 pera
6 prugne
succo di limone
muesli q.b. per decorare

Tagliate a fettine la frutta, riponetela in una ciotola e unitela al succo di limone e a 2 cucchiai di zucchero per non farla diventare nera e mettetela, quindi, in frigorifero.
In un’altra ciotola, preparate la crema per il tiramisù mescolando la prescinseua con la philadelphia, lo yogurt e 4 cucchiai di zucchero.
In una pirofila rettangolare (io ho usato una teglia usa e getta, ma devo procurarmi una pirofila al più presto, anche se il mio angolo cucina genovese ormai è strapieno XD LOL!) disponete il primo strato di savoiardi, che ricoprirete col primo strato di crema. Aggiungete, quindi, la frutta e un altro strato di savoiardi. Aggiungete la crema rimasta e decorate, infine, con del muesli.  Mettete il tiramisù in freezer per 30 minuti. Quiondi, spostatelo in frigo, dove dovrà riposare per almeno 6 ore. Poi…buona merenda estiva/settembrina ^__^!!!
Il colore rosa è dovuto all’unione di yogurt alla prugna e mirtilli. Con questa ricetta partecipo, quindi, alla raccolta La cuisine en rose proposta da Biscotti rosa e tralala.



Avendo usato anche lo yogurt, ho deciso di partecipare anche alla raccolta Yogurtiamo proposta da Il dolce mondo di Sara.
Alla prossima 😉