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Ulteriori appunti sparsi parigini…e una ricetta ^_^!

Gironzolando per Saint-Germain-en-Laye, ho notato delle chicche francesi e non.
Saint-Germain-en-Laye è strapiena di posti deliziosi, ma i miei preferiti son rimasti sempre gli stessi, anche a distanza di mesi. 
A Bel-Air, un quartiere alla periferia di Saint-Germain-en-Laye, a circa mezz’ora a piedi dal centro, nemmeno 10 minuti in autobus, c’è una boulangerie che mi manca da morire, soprattutto per il loro pan brioche (una commessa, la prima volta che mi vide -e chi se lo scorda XD!!!- mi disse che grigliato era perfetto anche con il foie gras….io non ho provato, ma se voi siete curiosi…^_^!) e il loro pane di segale (non era quello di Collalbo, ma sempre delizioso era XD!).
In pieno centro, volete proprio sapere qual era il mio bar preferito? L’espresso del Café de l’Industrie meritava almeno una visita a settimana ^_^!
E se nel weekend, prima di prendere il RER per Parigi, non avevo tempo di andare fino alla piazza centrale per colazione, una brioche o un croissant al volo da Hardy. Se avevo voglia di far le cose con calma, un espresso, un croissant e una spremuta fresca d’arancia da Gontran Cherrier. E infatti il panettiere/pasticcere Gontran Cherrier l’ho scoperto proprio bazzicando per Saint-Germain-en-Laye…piccola com’è, è difficile non notare i posti belli ^_^! Sempre nel weekend, di domenica, a volte gironzolavo per il mercato della città, a caccia di leccornie o di dvd o di Converse o di idee per Natale o per semplice voglia di curiosare per le bancarelle di un mercato tipicamente francese.
Di settimana, era impossibile non fare un salto alla torrefazione della zona, Cafés Marc, carissima, con prezzi tipicamente francesi, ma con una qualità di prodotti e una gentilezza e una competenza del personale tale da meritare una periodica sosta, per un espresso, una confezione di caffè macinato sul momento o un pensierino (di solito caffè XD!) per amici. E se passavo in centro le ore libere della mattina, prima del corso di francese, a volte ci scappava una pausa pranzo da Eric Kayser o da Gontran Cherrier. Oppure, quando ero in fase bio, bazzicavo in rue de Poissy, fino a Naturalia, per del latte di mandorle, del tofu al curry e mango o due fette di pain d’épices di segale.
E a caccia di regali di Natale, son finita da Home, dove ho trovato delle deliziose tazze Bloomingville da regalare…peccato non aver avuto abbastanza spazio in valigia per portarne una a casa.
E a proposito di pain d’épices…ecco la ricetta promessa ;)!
PAIN D’EPICES 
DI GRANO SARACENO, MIGLIO, MAIS E RISO INTEGRALE
ispirato a una ricetta di Mercotte
INGREDIENTI
320 g di miele di fiori (300 g di miele di fiori d’arancio e millefiori))
55 g di uova (1 uovo da 50 g)
270 g di farina debole (200 g di mix di farine integrali senza glutine e biologiche (mix contenente farina di grano saraceno, di miglio, di mais e di riso integrale))
9 g di bicarbonato di sodio (1/2 cucchiaino di bicarbonato)
110 g di burro (io burro bavarese)
130 g di latte fresco intero (150 g di latte parzialmente scremato)
6 g di cannella in polvere (omesso)
1 g di chiodo di garofano in polvere (omesso)
1 g di cardamomo in polvere (omesso)
1 g di zenzero in polvere (omesso)
150 g di marmellata di albicocche (omesso)
il succo di un’arancia (omesso)
arancia candita in fette (omesso)
70 g di farina di grano saraceno fine (mia variante)
2 cucchiai di farina di grano saraceno grossa
1 bustina di polvere lievitante per dolci
2 cucchiaini di mix di spezie per pain d’épices
Preriscaldate il forno a 180°.
Fate fondere il burro a pezzettini con il latte, al minimo; quindi fateli raffreddare.
Casomai il miele fosse troppo denso, come nel mio case fatelo fondere a bagnomaria al minimo
In una ciotola, setacciate farina e bicarbonato e unite poi le spezie.
Mischiate uova e miele nel robot. Aggiungete il latte col burro.
Quindi unite gli ingredienti secchi.
Se non doveste trovare la farina di grano saraceno grossa senza glutine, cioè non contaminata, unite un cucchiaio di farina di grano saraceno fine alla volta, andando ad occhio, fino ad ottenere un composto cremoso. Oppure potete utilizzare la farina di riso integrale o quella di riso bianca finissima.
Versate il composto negli stampi imburrati e infarinati (o ricoperti di carta forno) e fate cuocere per circa 40-45 minuti. Comunque fate sempre la prova dello stecchino.
Fate riposare il dolce per almeno 2-3 giorni, ricoperto di carta stagnola.
Se volete seguire il consiglio di Mercotte (mi è tornato in mente solo la mattina in cui l’ho tagliato per colazione), imbevete con un pennello per dolci il pain d’épices ancora caldo con il succo d’arancia; aggiungete, in caso, anche la marmellata di albicocche (fusa a bagnomaria) e decorate con le fette di arancia candita, una stella di anice stellato e un pezzo di stecca di cannella. Un regalo perfetto, proprio come suggerisce Mercotte ^_^!

E con questa ricetta partecipo al E’ senza? E’ buono

Buon weekend ^_^!

Torta rovesciata alle mele, litchi e uvetta

Most families have a sweet treat or dessert than can always be found on the kitchen counter.
(da *Small Plates and Sweet Treats*, di Aran Goyoaga)

Torta rovesciata alle mele, litchi e uvetta
ispirata alla ricetta “Apple, yogurt & olive oil upside-down cake
tratta da *Small Plates and Sweet Treats*



INGREDIENTI:
3 mele Pink Lady o altre mele croccanti a piacere (io mele verdi, un po’ asprigne, come piacciono a me)
30 g di burro non salato (io burro bavarese)
130 g di zucchero di canna 
semi di 1 stecca di vaniglia
105 g di farina di riso integrale finissima (farina di riso finissima)
35 g di farina di mandorle (40 g di farina di mandorle)
40 g di fecola di patate
35 g di farina di miglio (30 g di farina di miglio autoprodotta)
2 cucchiai di amido di tapioca (maizena)
1 cucchiaio di lievito (polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di sale
3 uova (2 uova e 2 albumi)
100 g di zucchero muscovado o light brown sugar (zucchero di canna)
125 ml di yogurt intero al naturale (250 ml di latticello)
125 ml di olio d’oliva (100 ml)
litchi sciroppati q.b. (mia variante)
uvetta q.b. (mia variante)

Preriscaldate il forno a 180°.
Oliate leggermente uno stampo a cerniera da 26 cm e ricoprite i lati e il fondo con carta forno.
Tagliate le mele in quarti. Riscaldate il burro, 2 cucchiai di zucchero di canna e la stecca di vaniglia (conservate i semi per l’impasto) in un tegame grande a fiamma media, fino a quando il burro si sarà sciolto. Aggiungete le mele a fettine e fate cuocere per 7 minuti o fino a quando le mele sono tenere, senza che risultino sfatte. Lo zucchero non deve caramellarsi. Lasciate raffreddare le mele per 15 minuti.
Sistemate le mele sul fondo dello stampo.
In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi.
In un’altra ciotola, mescolate le uova, lo zucchero di canna rimasto, lo zucchero muscovado, lo yogurt, l’olio e i semi di vaniglia.
Versate gli ingredienti umidi su quelli secchi e mescolate. Versate l’impasto nello stampo.
Fate cuocere per 45 minuti-1 ora o fino a quando la torta non risulti cotta, dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Fate raffreddare il dolce nello stampo per 15 minuti. Ruotate lo stampo con cautela, aprite la cerniera dello stampo e fate raffreddare il dolce su una gratella.
Conservate la torta in frigo, avvolta con pellicola trasparente, fino a 3 giorni. Oppure potete conservarla in freezer, fino ad un mese.

E con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday

e al contest E’ senza? E’ buono!

A presto ;)!


Torta alle mele sofficissima

C’è chi dice che per ottenere dei dolci soffici bisogna assolutamente utilizzare la farina 00.
C’è chi dice che per ottenere dei dolci soffici sarebbe meglio unire alla farina 00 un’elevata quantità di zucchero.
Lo zucchero non mi ha fregata, visto che non amo i dolci particolarmente stucchevoli e dato che noto, ogni volta che li mangio, che lo zucchero tenda a coprire gli altri sapori (sempre se ce ne siano, visto che zucchero bianco e 00 non apportano alcun sapore, non sanno di niente, per me) se utilizzato in grosse quantità.
Mi sono fatta invece abbindolare dalla leggenda metropolitana sulla farina 00 e ci ho provato, pensando che la colpa del risultato mediocremente morbido dipendesse dall’uso della farina di tipo 2.
Peccato che i muffin con la farina 2 fossero buonissimi, mentre quelli con la farina 00 avessero un gusto alquanto mediocre.
Questo non vuol dire che abbia bandito la 00, visto che la uso ormai per la pasta frolla o per tagliare farine meno raffinate.
Insomma, morale della favola, tanto per non continuare ad annoiarvi con le mie chiacchiere, adesso, grazie all’esperimento di Stella, mi son passati i dubbi sulla farina semi-integrale ^_^!
E con questa intrigante idea di Stella e Ady, ho fatto tre prove. La prima è identica alla versione di Stella; la seconda contiene una parte di farina semi-integrale e varie parti di farine naturalmente senza glutine; la terza sarebbe identica alla prima versione, se non fosse per l’uso del Rooibos al caramello e della marmellata, che sostituiscono l’acqua naturale e le mele. Tutte riuscitissime ^__^!

TORTA ALLE MELE, ACQUA E SEMINTEGRALE
INGREDIENTI
2 uova intere
150 g di zucchero muscobado (zucchero di canna)
160 ml di acqua
90 ml di olio extravergine d’oliva
250 g di farina di tipo 2, cioè semi-integrale
1 bustina di cremor tartaro (cioè polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (2 cucchiaini)
un pizzico di sale
2 mele renette (2 mele golden)

Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e l’acqua e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, la cannella e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo da 26 centimetri imburrato e ricoperto di carta forno. 
Inserite le mele tagliate a fettine nell’impasto e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30 minuti, o fino a quando la torta non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; mi sa che dipenda anche dalla semi-integrale. Troppo carino questo effetto ^_^!
Sotto invece trovate gli altri due esperimenti, che per me son davvero buoni.  


TORTA DI MELE, MANDORLE, MAIS, MIGLIO E SEMINTEGRALE
ispirata alla ricetta di Stella di Sale

INGREDIENTI
3 uova
150 ml acqua
100 ml olio
50 g di farina di mais fioretto
70 g di farina di tipo 2, cioè semi-integrale
50 g di farina di mandorle
60 g di farina di miglio autoprodotta (miglio macinato in un macinacaffè)
20 g di fecola di patate
2 cucchiaini di cannella
1 pizzico di chiodi di garofano
zenzero grattugiato al momento q.b. (circa 1 cucchiaino)
1 mela golden
1 bustina di polvere lievitante biologica per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e l’acqua e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, le spezie e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo da plumcake ricoperto di carta forno.
Inserite le mele tagliate a fettine nell’impasto e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30-40 minuti, o fino a quando la torta non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; mi sa che dipenda anche dalla semi-integrale. Dalla foto, poi, non si direbbe, ma è morbidissimo ;)!

MUFFIN AL ROOIBOS, MARMELLATA E SEMI-INTEGRALE

Se non trovate il Rooibos al caramello, va benissimo anche quello al naturale o aromatizzato all’arancia e cannella, che si trovano facilmente nei negozi biologici ed equosolidali. Se non trovate il Rooibos o non vi va di usarlo, potete tranquillamente sostituirlo con qualsiasi tipo di tè o infuso che preferite.

INGREDIENTI:
2 uova intere

150 g di zucchero muscobado (100 g di zucchero di canna)
160 ml di acqua (Rooibos al caramello)
90 ml di olio extravergine d’oliva
250 g di farina di tipo 2
1 bustina di cremor tartaro (cioè polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato (mia variante)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere (2 cucchiaini)
un pizzico di sale
2 mele renette (omesso)
1 pizzico di chiodi garofano (mia variante)
zenzero grattugiato al momento q.b. (circa 1 cucchiaino)

6 cucchiaini di marmellata di uva spina (mia variante)

6 cucchiaini di marmellata di lamponi (mia variante)

Preparate il Rooibos mettendone in infusione una bustina in 160 ml di acqua (di solito sono necessari 5-8 minuti; comunque controllate sulla confezione). Quindi fate raffreddare.
Montate le uova con lo zucchero. Aggiungete l’olio e il Rooibos a temperatura ambiente e mescolate ancora con le fruste elettriche.
In una ciotola, setacciate la farina, il bicarbonato e il lievito, poi mescolateli con il sale, le spezie e il lievito. Aggiungete gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate con le fruste elettriche.
Versate l’impasto in uno stampo per muffin (io ho usato due ramequin e due stampi in silicone da 6 e in uno stampo son rimasti due “posti” vuoti).
Inserite un cucchiaino di marmellata in ogni muffin e fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 20-30 minuti, o fino a quando i muffin non risulti cotta dopo aver fatto la prova dello stecchino. Non ho usato lo zucchero muscobado come ha fatto Stella, ma la torta è diventata scura lo stesso; credo dipenda anche dalla farina semi-integrale.

A presto ;)!


Del perchè ho aperto proprio un FoodBlog

Ho aperto il mio primo blog di cucina nel dicembre del 2009.
Non era il mio primo blog, visto che “chiacchieravo” attraverso la piattaforma di Blogger dal 2004, parlando di viaggi, esperienze personali (altamente superficiali, non mi è mai piaciuto raccontare i fatti miei al mondo intero), di film, di libri letti, di articoli che mi avevano fatto infuriare e stupidaggini simili. Insomma, le stesse chiacchiere altamente banali che trovate in questo blog.

Potreste ovviamente pensare che racconto balle, visto che il primo blog non esiste più, mentre il secondo è altamente privato…anche se a volte mi viene in mente l’idea assurda di trasferire il secondo blog sulla piattaforma di Livejournal, dove si può scegliere se rendere pubblico un post, un po’ come su Facebook…ma chissà se lo farò mai.
Poi com’è, come non è, sono incappata nel mondo dei foodblog e sono finita nel vortice culinario, aprendo un nuovo blog su Livejournal e continuando a chiacchierare, prevalentemente di cibo.
Da allora ho rifatto alcune ricette, come i muffin al cacao e la torta al formaggio austriaca; ho riproposto i buccellati, visto che nel primo post erano sparite le foto, e il tiramisù fasullo.
Tra alti e bassi, la passione per la cucina non è mai venuta meno, anzi è aumentata; alle prime fonti di ispirazione, come Cannelle et VanilleClea CuisineLa Tartine Gourmande, French Bento, Julie and Julia, Joy of Baking, Papilles et Pupilles, Il Pranzo di Babette, La cuisine de Mercotte, Un Déjeuner de Soleil, Amuses Bouche, Comme un lait fraise (che magari, come me, ricordate col nome Foodbeam), Les Cuisines de Garance, etc., se ne sono aggiunte molte altre, senza che però dimenticassi la causa di tutto, cioè quei blog, quelle idee, quelle parole, quelle foto, quei racconti che mi hanno fatto finire in questo folle ma divertente mondo culinario.
Tutta ‘sta manfrina per giustificare le tre rubriche che trovate sulla barra laterale, qui a destra, che non sono altro che un piccolo omaggio alle fonti di ispirazione più significative per la sottoscritta ^__^!



MUFFIN AI MIRTILLI ROSSI, LIMONE E LATTE DI KEFIR
Per la farina di miglio, io l’ho fatta in casa macinando il miglio in un macina caffè.
Come al solito, riporto in corsivo la ricetta originale, mentre tra parentesi trovate le mie modifiche ;)!
INGREDIENTI
140 g di farina di riso integrale (farina di riso)
90 g di farina di miglio (farina di miglio auto-prodotta)
50 g di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito per dolci (polvere lievitante biologica per dolci)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di scorza di limone (la scorza grattugiata di 1 limone)
100 g di zucchero di canna
50 g di zucchero muscovado o zucchero bruno dorato (zucchero alla cannella q.b.)
2 uova (1 uovo)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (i semi di 1/2 stecca di vaniglia)
125 ml di olio di oliva (circa 120 ml di olio d’oliva extravergine)
125 ml di latte di cocco non zuccherato (250 ml di latte di kefir)
210 g di mirtilli surgelati o freschi (cranberries -mirtilli rossi americani- secchi q.b.)
mandorle tritate e uvetta q.b. per decorare (mia variante)
In una ciotola, mescolate i primi cinque ingredienti.
In un’altra ciotola, unite lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e sfregateli tra le dita, in modo che la scorza di limone rilasci i suoi oli essenziali. Aggiungete le uova e mescolate. Unite l’olio e il latte di kefir. Versate gli ingredienti liquidi in quelli secchi e aggiungete i mirtilli rossi.
Versate l’impasto nello stampo per muffin in silicone (se non è in silicone, imburratelo e infarinatelo oppure ricopritelo con i pirottini) e decorate con uvetta e mandorle tritate, tanto quanto basta.
Fate cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 20-30 minuti, o fino a quando i muffin non risulteranno cotti dopo aver fatto la prova dello stecchino.
Perfetti per la colazione, si conservano perfettamente in una scatola di latta o in un porta torte per 3-4 giorni.


A presto ;)!