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Biscotti croccanti alle mandorle e latte fermentato

Una ricetta sperimentata un po’ per caso, poco più di una settimana fa.
Una confezione di latte fermentato, di cui ancora non ho scoperto la differenza rispetto al latte di kefir, per gusto e capacità di rendere soffice un lievitato, morbido un dolcetto, croccante un biscotto. Ma prima o poi la verità verrà a galla ^_^!
Una farina integrale semplicemente strepitosa e la voglia di unirla alle mandorle, siciliane che più sicule non si può.
Lo zampino di mia madre e la sua voglia di mettere sempre in mezzo la farina di rimacinato.
Il tutto sotto forma di biscotti.
Con una forma e un’idea che ricordano i quaresimali, con o senza olio, con o senza farina di rimacinato.
anche questa volta l’esperimento è riuscito. Non riuscitissimo, con piccole cose da modificare, ma talmente buono da meritare un secondo tentativo ^_^!

BISCOTTI ALL’OLIO, MANDORLE E LATTE FERMENTATO


INGREDIENTI
480 g di latte fermentato
400 g di mandorle tritate
500 g di farina integrale
600 g di farina di rimacinato
300 g di zucchero
15 g di ammoniaca per dolci
cannella q.b.
un pizzico di chiodi di garofano, in polvere
un vasetto colmo da yogurt di olio extravergine d’oliva (circa 150 ml)

Nella ciotola della planetaria (o del mixer), sciogliete l’ammoniaca con un cucchiaio di latte.
Aggiungete l’olio e il latte fermentato rimasto, quindi unite gli ingredienti secchi. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, dovreste ottenere un impasto consistente, che si stacca dalla ciotola, ma appiccicoso. In caso contrario, aggiungete tanta acqua tiepida quanto basta (io non ne ho avuto bisogno).
Quindi passate l’impasto su un ripiano infarinato; tagliate un pezzo e fate un salsicciotto aiutandovi con un po’ di farina, che appiattirete per ottenere dei biscotti da circa 2,5-3 cm. Continuate così fino a quando l’impasto sarà terminato.
Trasferite i salsicciotti ottenuti su una placca rivestita di carta forno e tagliateli a fette, senza però staccarle.
Dopo un riposo di circa un’ora, infornate i vari pezzi in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30 minuti, o fino a quando non sono dorati.
Appena sono dorati e leggermente morbidi, trasferite i salsicciotti su un tagliere e dividete le varie fette.
Mettete i biscotti uno ad uno sulla placca e finite di cuocere, per farli biscottare.
Il tempo finale di cottura dipende dal grado di “biscottamento” che si vuole ottenere, ovviamente. A me ad esempio piacciono morbidi e leggermente croccanti.
Un’altra latta colma di biscotti, pronti per una fumante tazza di tè verde al gelsomino ^_^!

Con questa ricetta partecipo al contest Biscotti senza forma

A presto ;)!


Pollo alle prugne

Anche voi vi siete fiondati alla ricerca di questo piatto, dopo aver visto il secondo film di Marjane Satrapi, Pollo alle prugne?
Io ne sono rimasta talmente incantata che ho guardato subito nell’enciclopedia della cucina di casa…però…però faceva troppo caldo quando ho visto questo film, un caldo asfissiante. E la ricetta è rimasta ad aspettare, ad aspettare, ad aspettare…
Finchè una domenica, impaziente, anche se faceva ancora caldo (e che caldo, scirocco e 30°, a fine settembre -_-”’!), ho voluto comunque provare questa delizia, dal gusto speciale.
Non ho idea se la ricetta che vi propongo sia quella originale dell’Iran. Stando alle ricette che ho visto sul web, probabilmente non lo è; ingrediente più, ingrediente meno, merita comunque l’assaggio. E vi assicuro che una volta che avrete provato questo piatto, capirete perchè è la ricetta preferita del protagonista e vorrete rifarlo ancora e ancora…o per lo meno questo è quello che sto pensando io, che sto meditando di riprepararlo a breve, soprattutto perchè potrebbe essere perfetto per le feste di Natale…voi che ne pensate?

POLLO ALLE PRUGNE

E anche se le mie foto lo penalizzano, vi passo comunque la ricetta.
Non levate nulla, ma proprio niente; al massimo, sostituite la panna d’avena con la panna da cucina di latte vaccino, se la prima non vi piace (a me invece non piace la panna tradizionale, ecco perchè la sostituisco sempre). E seguite passo passo la ricetta dell’enciclopedia: non ve ne pentirete ;)!
Avendo improvvisato, ho usato il pollo che avevo in casa, ma la prossima volta utilizzerò il pollo intero.
Se poi sostituite la farina di rimacinato con la farina di riso o la maizena, il piatto sarà totalmente senza glutine, ovviamente se le farine non sono contaminate, cioè non contengono tracce di glutine (leggete la lista degli ingredienti e sarete tranquilli ;))

INGREDIENTI per 4 persone:
250 g di prugne secche
un quarto d’acqua
un bicchiere di vino rosso
un pollo di kg 1,200 (1 kg di petti e cosce di pollo)
sale
pepe nero
una carota
una costola di sedano
un porro
un mazzetto di prezzemolo
80 g di margarina (olio d’oliva extravergine q.b.)
una foglia di alloro
un quarto d’acqua calda
20 g di zucchero
una scorzetta di limone
un cucchiaio raso di fecola (un cucchiaio raso di farina di rimacinato)
quattro cucchiai di panna (io panna d’avena)

Lavate le prugne, mettetele in una terrina, copritele con l’acqua e e il vino e lasciatele rinvenire fino a quando saranno ben morbide.
Fiammeggiate e sventrate il pollo, lavatelo, asciugatelo, dividetelo in quattro pezzi e spolverizzatelo con sale e pepe.
Pulite e lavate accuratamente la verdura: taliate la carota e il sedano a bastoncini e il porro a striscioline rondelle. Lavate il prezzemolo e asciugatelo.
Fate fondere la margarina Versate l’olio in una padella, adagiatevi dentro i pezzi di pollo (possibilmente divisi a metà, se non usate il pollo intero; altrimenti seguite le istruzioni del libro, cioè le frasi cancellate ;)) e fateli dorare da entrambi i lati tanto quanto basta per 12 minuti. Quindi toglieteli dalla padella, aggiungete al fondo di cottura la verdura e lasciatela rosolare per 5 minuti. Rimettete il pollo in padella, spolverizzatelo con sale e pepe unitevi il prezzemolo e l’alloro; dopo circa 5 minuti, bagnate con l’acqua calda e lasciate cuocere il tutto per mezz’ora, a recipiente coperto. Nel frattempo, versate l’acqua di ammollo delle prugne in una casseruola, aggiungetevi lo zucchero e la scorzetta di limone e portatela a ebollizione. Quindi immergetevi le prugne e lasciatele cuocere per 20 minuti a fuoco moderato. Passato questo tempo scolate le prugne su un setaccio, conservando il liquido di cottura, dal quale eliminerete la buccia di limone. Disponete i pezzi di pollo cotti su un grande piatto di portata, circondateli con le prugne, coprite tutto con un coperchio e tenete al caldo.
Filtrate il fondo di cottura in una casseruolina, pressando bene con un cucchiaio la verdura. Aggiungete un bicchiere scarso del liquido di cottura delle prugne e portate tutto a ebollizione.
Stemperate in una tazza la fecola farina con un po’ d’acqua fredda, versatela nella salsa, lasciatela sobbollire per un attimo, poi togliete il recipiente dal fuoco. Incorporatevi infine la panna, salate e pepate ancora la salsa se necessario, quindi versatela sul pollo. Servite subito.


A presto ;)!


Biscotti all’olio, una vecchia ricetta ^_^

Una vecchia ricetta.
Eh si, perchè la ricetta base è identica a quella della pasta per i buccellati, ad eccezione del latte utilizzato al posto dell’acqua. Per il resto, per anni, sin da quando ero piccola, questi biscotti hanno rappresentato l’inizio dell’autunno e l’avvicinarsi del Natale, che per me rappresentava soprattutto una cosa: “si va a Castelvetrano, si fanno dolci con nonna” XD! Confesso: la mania per i dolci è iniziata molto presto ^^” (ecco perchè all’inizio il blog si chiamava nel paese dei golosi :P).
Onestamente, non so se sia tutta farina del sacco di mia madre, se non ci sia, insomma, anche lo zampino della mia nonna materna. Cosa probabile, altrimenti non si spiegano tutti i battibecchi generati da questa ricetta di famigghia, non appena provavo a dire “ma un po’ di 00? ma un po’ di zucchero in più?”, dopo aver visto i buccellati della foodblogger siciliana Enza; ma niente, “la ricetta va benissimo così com’è, sono anni che la sperimento, le dosi vanno benissimo [e su questo non ci piove, N.d.A.], non sanno di niente con la 00, etc. etc. etc.” XD! Eh, se dovessi riportare tutti i battibecchi tra me e lei, credo che potrei tranquillamente scrivere un romanzo XD LOL!
Più testarda di lei, ho azionato la planetaria, ho aggiunto un po’ di farina 00, ho aumentato la quantità di zucchero, sono ritornata alla cara e vecchia ammoniaca e dal forno sono usciti questi biscotti, di una semplicità e di una bontà disarmante, proprio come li ricordavo ^_^!
Insomma, l’ho stravolta un po’, la ricetta, lasciando però che la rimacinato continui a predominare, per il risultato speciale che si ottiene.
E se vi state chiedendo cosa c’entri questa farina con i dolci, beh…in alcuni paesi siciliani (parlo del trapanese, altrove non saprei), anticamente la si utilizzava anche per i dolci (come si legge anche sulla confezione di una conosciuta -almeno qui da noi- marca di Valderice), sia per il sapore deciso che conferisce, sia perchè permetteva di conservarli più a lungo. Non a caso, la ricetta dei buccellati risale alla mia bisnonna materna: così faceva lei, così faccio io ^__^!

BISCOTTI ALL’OLIO E RIMACINATO


INGREDIENTI:
500 g di farina 00
750 g di farina di rimacinato
400 ml di latte
100 ml di olio extravergine d’oliva
400 g di zucchero
10 g di ammoniaca per dolci
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone

Nella ciotola della planetaria (o anche nel mixer), fate sciogliere l’ammoniaca con 1 o 2 cucchiai di latte. Aggiungete quindi il latte, l’olio e la farina setacciata con lo zucchero e la vanillina e infine la scorza grattugiata del limone.
Lavorate il tutto con la frusta a foglia (o con la lama da impasto del mixer) velocemente, come si fa per la pasta frolla; non appena comincerà a formarsi una palla, spegnete la macchina. Riponete l’impasto sopra la spianatoia infarinata, formate un panetto e lasciatelo riposare per 2 ore, coperto da uno strofinaccio.

Passate
le 2 ore, trasformare il panetto in filoncini e stenderli col mattarello, formando un rettangolo, fino a raggiungere lo spessore desiderato: più i biscotti sono sottili, più sono croccanti e biscottosi; più sono spessi, come quelli della foto, più sono frollosi e inzupposi.
Graffiate la pasta con una forchetta e tagliate i biscotti aiutandovi con una rotella tagliapasta.
Cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 20-30 minuti o fino a quando i biscotti non sono dorati, perchè il tempo di cottura dipende ovviamente dallo spessore dei biscotti e dal vostro forno.
Non vi preoccupate se vi dovessero sembrare troppo croccanti, perchè il giorno dopo risulteranno più morbidi.
Con le quantità indicate, otterrete una latta colma di biscotti, perfetti per accompagnare anche un tè nero alle spezie ^__^!

A presto 😉