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Baccalà per l’MTC di Novembre

E partecipo nuovamente all’MTC con una ricetta bella tosta ^__^!

Appena ho visto il tema della sfida di Novembre ho pensato “e mo’??? Come lo cucino il baccalà? Provo la ricetta originale del baccalà alla livornese o rinuncio?” Ma di rinunciare non ne avevo proprio voglia, visto che il mese scorso per motivi personali ero stata costretta a rinunciare alla sfida sui profiteroles. Allora ho fatto passare un po’ di giorni e pensa che ti pensa, cerca che ti cerca, ho cominciato ha trovare proposte interessanti, come quella vista sul sito web di Cucina Naturale, cioè il tortino di baccalà all’alloro con cipolle e patate.
Nessuna frittura, tutto al forno *O*…e fu così che lo scelsi XD!!!

Lo so, questa ricetta non è all’altezza di quelle degli altri sfidanti, ma il sapore è favoloso, i critici della casa hanno apprezzato ed è finito in un baleno ^_^! Ha inoltre un vantaggio, perchè “sembra sfincione, ma non è, serve a darti l’allegriiiaaa XD!” Beh, di sfincione ha solo “u ciavuru”, insomma, l’aspetto superficiale :P…ma come alternativa non c’è male, no? Per di più, non c’è un briciolo di farina, quindi basterebbe sostituire il pangrattato tradizionale con quello di mais e avrete pure un piatto senza glutine…insomma, che volete di più dalla vita??? Beh, io, se non vi dispiace, un viaggetto a Parigi “mu facissi” :P!! Che cosa c’entri la Francia, poi, non lo so, credo sia il delirio da raffreddore micidiale ^^”’ :P!!
Comunque, bando alle ciance e passiamo alla ricetta: la preparazione è quasi del tutto identica a quella della ricetta originale, quindi parte del testo sarà in corsivo; per gli ingredienti, come al solito trovate le mie modifiche tra parentesi ;)!
TORTINO DI BACCALA’ ALL’ALLORO CON CIPOLLE E PATATE
INGREDIENTI
700 g di baccalà dissalato (io 1 kg)
600 g di cipolle rosse (io 2 cipolle rosse grandi)
circa 500 g di patate
120 g di concentrato di pomodoro (io 1 cucchiaio raso)
1 bicchiere di vino bianco secco
150 ml d’acqua calda (io circa 300g di salsa di pomodoro fatta in casa)
15 g di pangrattato (io sono andata ad occhio; pangrattato di mais per la versione gluten free)
15 fogli di parmigiano grattugiato (io grana padano q.b.)
10 foglie di alloro
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Spinate e
spellate il baccalà; quindi, sbollentatelo per 3 minuti in un litro d’acqua
non salata
. Mettetelo ad asciugare in una scolapasta.
Nel
frattempo, preparate la salsa alle cipolle: versate 4 cucchiai d’olio in una pentola e unite 5 foglie di alloro e le cipolle affettate a velo; lasciatele
appassire, bagnandole con cucchiaiate di vino per evitare che brucino, per
circa 15 minuti.
Fate sciogliere
il concentrato di pomodoro con qualche cucchiaio di vino; quindi, unitelo alle
cipolle, mescolate per qualche minuto e aggiungete la salsa. Aggiustate di sale
e fate cuocere la salsa fino a quando non sarà pronta (io a questo punto vado
ad occhio, quindi non so darvi i tempi precisi).
Coprite il
fondo di una teglia precedentemente unta
con olio extravergine d’oliva con uno strato di
rondelle di patate affettate sottilissime con un affettaverdure. Salate, pepate
e disponeteci sopra il baccalà
, dopo averlo ridotto a pezzi di media
grandezza e aver levato le spine grandi e medie eventualmente rimaste. Condite il pesce con un
filo d’olio e con metà della salsa alle cipolle distribuendola in modo
uniforme, inserite il resto delle foglie di alloro, coprite tutto con le rimanenti
patate da cospargere poi col resto della salsa. Spolverate con pangrattato e
grana
padano mescolati insieme (al posto del pangrattato potete usare più
formaggio, e viceversa) e condite con un giro d’olio.
Infornate a
180 °C per 30 minuti, poi aumentate a 200 °C per altri 15 e infine gratinate
per gli ultimi 5 minuti. Lasciatelo intiepidire prima di servirlo.
Buon appettito ^__^!


MTC Settembre

Da diversi mesi seguo il foodblog Menù turistico, ma solo di recente ho iniziato a seguire la sfida organizzata da Alessandra e Daniela: l’MT Challenge, che di sicuro molti di voi conosceranno (se volete altre informazioni sull’MTC, cliccate sul banner in basso ;)!.
Secondo le regole della sfida settembrina, il gioco prevede la rielaborazione della ricetta tradizionale per la macedonia…e quale migliore occasione per condividere (divertendosi pure ^__^) una ricetta che ho preparato tutta l’estate, ma che non ho mai pubblicato perchè considerata troppo semplice? E devo ringraziare Stefania che con il commento al mio ultimo post mi ha convinta a partecipare all’MTC di settembre.
MACEDONIA CON CREMA DI YOGURT E SPECULOOS

L’idea per la mia macedonia alternativa l’ho avuta dalla ricetta sulla crema di yogurt alla frutta vista sull’Enciclopedia della cucina (a p. 998). La rielaborazione per la colazione dell’estate prevedeva la panna di soia, lo zucchero aromatizzato alla cannella e la granola (vista su Joy of Baking e su Fragola & Limone).
Nella mia ultima versione, ho sostituito lo zucchero con la marmellata di prugne-mele-zenzero e la granola con gli speculoos, cioè dei biscotti speziati che in Belgio si regalano ai bambini il 6 dicembre, per San Nicola. In Italia li trovate da NaturaSì 😉 oppure potete rifarli a casa seguendo una mia ricetta, una delle tante in giro per la rete. Io li ho assaggiati per la prima volta a Brema (dove tornerei ogni anno, se potessi XD!), quando sono andata a trovare mio cugino durante i mercatini di Natale del 2008…e dopo averli assaggiati insieme al vino caldo non li ho più dimenticati (ovviamente XD!)!!



INGREDIENTI:
Per la marmellata a pezzettoni di prugne, mele e zenzero:
2,2kg di prugne
800g di mele
1 pezzo di zenzero grattugiato (circa 8cm)
1kg di zucchero

Per la macedonia:
8 mele piccole
4 fette di melone giallo
uvetta q.b.
il succo di 1/2 limone
4 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
1 cucchiaio di speculoos sbriciolati (altrimenti a piacere)

Per la crema di yogurt:
4 vasetti da 125g di yogurt bianco cremoso
2 fogli di colla di pesce
4 cucchiai di acqua
1 confezione di panna di soia per dolci
8 cucchiaini di marmellata di mele, prugne e zenzero (altrimenti a piacere)
Speculoos q.b. per decorare

Per la marmellata (che vi consiglio di preparare con almeno 1 o 2 settimane di anticipo), ho preso spunto dalla ricetta sulla marmellata alle prugne e zenzero vista sul numero di settembre di Cucina naturale. Ho seguito, però, il metodo di cottura tradizionale e non quello di cottura lampo proposto sulla rivista. A proposito, qualcuno di voi ha provato il metodo di cottura lampo sperimentato da Christine Ferber? In tal caso, quanto dura la marmellata preparata in questa maniera?
Comunque, iniziate tagliando a pezzettini le prugne e le mele. Mettete poi la frutta in una grossa pentola d’acciaio insieme allo zucchero e allo zenzero grattugiato e fate cuocere a fuoco alto fino a ebollizione. Quindi, continuate a cuocere la frutta a fuoco basso, mescolando periodicamente per evitare che si bruci, per circa 1 ora…se vi sembra poco, considerate che le mele contengono la pectina ;)! Non appena la marmellata sarà pronta, conservatela in barattoli sterilizzati (possibilmente di medie dimensioni, cioè da massimo 300g) e conservate i barattoli in una cesta, avvolti da una coperta di lana fino a quando non si sarà creato il sottovuoto e non si saranno completamente raffreddati.

Per la macedonia, tagliate il melone e le mele a pezzetti, uniteli all’uvetta e al succo di limone e fate riposare la frutta in frigo per almeno 1 ora. Al momento di servire, mescolatela con la marmellata e con 1 cucchiaio di speculoos sbriciolati.

Per la crema di yogurt, fate ammorbidire i fogli di colla di pesce con un po’ d’acqua, strizzateli e fateli sciogliere a fuoco basso con i 4 cucchiai d’acqua, che non dovrà mai bollire, altrimenti farà perdere alla gelatina l’effetto da addensante. Fate raffreddare un po’ la colla di pesce e aggiungete gradatamente lo yogurt a temperatura ambiente, per evitare lo choc termico. Montate poi la panna di soia nella planetaria utilizzando il frullino (considerate, però, che la panna di soia non si monta quanto la panna tradizionale ;)) e unitela allo yogurt, alla colla di pesce e alla marmellata. Conservate la crema in frigorifero per circa 2 ore.

Al momento di servire, nei bicchieri fate uno strato di macedonia e aggiungete la crema di yogurt; fate altri due strati con la macedonia e la crema, che decorerete con una spolverata di speculoos sbriciolati.

A presto ;)!