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Ricordando

Dopo l’alluvione in Liguria, Lunigiana e a Genova, l’attentato a Brindisi e il terremoto in Emilia lasciano senza parole.
E se penso a Bassani e al Giardino dei Finzi Contini, mi sale addosso una tristezza incredibile.
Penso al 23 maggio del ’92, penso a quella sera, di ritorno a casa,
l’autostrada bloccata, l’espressione sconvolta dei miei, penso a Falcone
e Borsellino, alle parole della Boccassini. E penso che ben poco è
cambiato in questa città e in questo paese, da allora.
E vorrei riuscire a trovare delle parole più sensate.
E visto che Alessandra e Stefania sono state molto più brave di me, vorrei ricordare Falcone “utilizzando” le parole di altre persone.
Ricordandolo tramite le parole di Ilda Boccassini.
Ricordandolo tramite le parole di Corradino Mineo, che afferma che sono morti, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, per non avere accettato di perseguire solo la “mafia militare” arrestandosi davanti alla “mafia trionfante”.
Ricordandolo tramite le parole di Roberto Saviano, accusato da Berlusconi di essere responsabile di “supporto promozionale alle cosche”. 
E vorrei darvi un consiglio: se non lo avete ancora fatto, leggete il libro Storia di Giovanni Falcone di Francesco La Licata.
Intanto qui a Palermo oggi piove, dopo giorni di cielo limpido e caldo estivo.

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Lasagne quasi vegetariane

Rinvio temporaneamente la ricetta ricca di vitamina C “e non solo” per proporvi delle lasagne quasi vegetariane.
Perchè quasi vegetariane? Perchè è una ricetta ispirata al piatto “lasagne vegetariane” e che io ho modificato, visto che fratellozzo e la sua zita hanno proposto l’aggiunta della pancetta dopo aver assaggiato la versione interamente vegetariana…ma la pancetta non mi piace e ho preferito aggiungere stavolta della salsiccia ^_^!
Se volete rendere, però, questo piatto vegetariano al 100%, sarà sufficiente sostituire la salsiccia con del ciaciocavallo, della ricotta o del pecorino poco stagionato.
Inoltre, se volete diminuire le calorie di questa ricetta, eliminate sia la salsiccia che i formaggi stagionati, che potete sostituire con la ricotta, con della mozzarella, della caciotta fresca o del tumino di bufala ;)!

Oltre alla salsiccia ho inserito altri ingredienti alternativi, sia perchè alcune delle verdure proposte nel libro Cucina Vegetariana non sono più di stagione, sia perchè se non modifico le ricette non sono contenta XD :P!
Noi abbiamo “scialato” con questo piatto :D! Spero che piaccia anche a voi.
LASAGNE QUASI VEGETARIANE
INGREDIENTI:
circa 300 g di salsiccia di suino nero (o quella che preferite)
500 g di lasagne secche verdi all’uovo
500 g di funghi di ferla
circa 1 kg di spinaci freschi
2 porri
2 scalogni
1 spicchio d’aglio, finemente tritato
4 ciuffi di prezzemolo, finemente tritato
olio extravergine d’oliva q.b. per cuocere le verdure
sale q.b.
pepe q.b.
ricotta fresca q.b.
tumino di bufala q.b., a pezzetti
formaggio Tuma q.b., a pezzetti
poco caciocavallo fresco, q. b., a pezzetti
formaggio Tuma di bufala, a pezzetti
grana grattugiato q.b.
Per la besciamella
1 l di latte parzialmente scremato
1 foglia di alloro
noce moscata grattugiata q.b.
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di farina di rimacinato
1 pizzico di sale
Per i formaggi, io ho utilizzato i tipi che trovo ad un mercato palermitano, tutti rigorosamente siciliani. Sono tutti poco stagionati, incluso il caciocavallo, quindi se non li trovate basterà sostituirli con dei formaggi dal sapore delicato, per evitare che coprano il sapore delle verdure. A voi la scelta, quindi ;)!
Fate un soffritto con i porri e gli scalogni; aggiungete poi il prezzemolo e i funghi a pezzi, che farete cuocere per circa 1 ora o fino a quando non saranno ben cotti. Nel frattempo, sbollentate gli spinaci con l’aglio. In un altro tegame, fate rosolare la salsiccia fatta a pezzetti. Quando i funghi saranno a metà cottura aggiungete la salsiccia, salate e pepate le verdure a piacere e finite di cuocere. A fine cottura, aggiungete gli spinaci.
Per la besciamella, aiutandovi con un cucchiaio lavorate la farina con l’olio. Aggiungete il latte a filo, senza smettere di mescolare, per evitare che si formino grumi. Insaporitela con sale e noce moscata a piacere e con una foglia di alloro. Quindi, fate cuocere a fuoco medio-basso, mescolando costantemente, finchè la salsa non risulterà densa (per questo tipo di lasagne la besciamella è pronta quando è leggermente densa) e liscia.
Versate 1 mestolo di besciamella nella teglia e disponete il primo strato di lasagne (che avrete precedentemente sbollentato per qualche minuto, tanto quanto basta; se usate quelle fresche non dovreste averne bisogno). Quindi, aggiungete alle verdure alcuni cucchiai di besciamella. Aggiungete le verdure al primo strato, poi il formaggio tagliato a pezzetti (per il primo strato non mettete ricotta) e infine un po’ di besciamella. Fate altri 2 strati con le verdure, i formaggi, la ricotta e un po’ di besciamella. Nell’ultimo strato di lasagne, oltre alle verdure e a un po’ di besciamella aggiungete solo un po’ di tuma di bufala tagliata a fettine sottili. Coprite con abbondante besciamella, spolverizzate con il grana e fate cuocere le lasagne nel forno già caldo a 200° per circa 30-40 minuti. Servite immediatamente.
A presto ;)!

Primo esperimento per Natale ^_^

E anche gli esperimenti natalizi sono iniziati ^__^! 
E questa è una ricetta che si è rivelata perfetta non solo per Natale ma anche per il contest delle (St)rès chic gluten free…si, lo so che cosa starete pensando, “ma chic dove???”…e si, perchè io e l’estetica non andiamo per niente d’accordo; quindi nonostante i miei tentativi (palesemente falliti ^^”’) di presentare dei dolcetti decentemente chic, mi sono trovata davanti degli sgorbietti…beh, ma sgorbietti à l’extérieur, perchè à l’intérieur sono très très chic e tremendamente natalizi, disse quella che li preparò e dai gusti particolarmente strani XD :P!! Il sapore particolarmente bizzarro è merito soprattutto della ricetta dei bonbons di fichi alla portoghese tratta dal volume sui dolci dell’Enciclopedia della Cucina…quindi, mica è solo colpa mia :P! Beh, scherzi a parte :D, mentre leggevo la ricetta ho pensato di utilizzare il ripieno dei buccellati, perchè non contiene solo fichi e mandorle, ma anche  noci, cioccolato a scaglie e marmellata di mandarini e di fichi e questo rende il tutto mooolto barocco…non a caso i buccellati sono dei dolci siciliani tipici delle feste di Natale ^_^! 
Quindi questi dolcetti non possono non essere chiamati
BONBONS DI FICHI ALLA SICILIANA
Visto che il ripieno è lo stesso di quello dei buccellati, copio e incollo parte della ricetta che trovate nel post pubblicato qualche mese fa  (e che ripubblicherò a breve) ;)! Invece, gli ingredienti per la glassa sono una modifica della ricetta dei Tronchetti di castagne e cioccolato fondente vista sul numero di novembre di Cucina Naturale.
INGREDIENTI x I BONBONS DI FICHI ALLA SICILIANA
Per il ripieno:
200g di fichi secchi
100g di noci e mandorle spellate e tritate grossolanamente
30g di cioccolata fondente tritata
50g di marmellata di manderini e di fichi
Scorza di 1/4 d’arancia
Scorza di 1/2 manderino
Per la glassa:
100g di cioccolato fondente  (io circa 300g)
1 cucchiaio di zucchero (io l’ho omesso)
1 cucchiaino di margarina fusa, circa 10g (io 1 cucchiaino di burro)
1 cucchiaio di rum (io 4 cucchiai di cointreau)
2 cucchiai d’acqua (io 6 colmi, anche se vado ad occhio)
Quando preparate ricette senza glutine contenenti cioccolato, non dimenticate mai che anche questo è un ingrediente a rischio di contaminazione.  Controllate quindi sulla confezione l’assenza della frase “può contenere tracce di glutine“, che indica che il cioccolato è stato prodotto in uno stabilimento dov’è presente il glutine.

Preparate il ripieno almeno 2 ore prima, tritando innanzitutto i fichi secchi nel mixer. Mescolate il composto ottenuto con la marmellata di manderini e di fichi, le mandorle e le noci tritate grossolanamente, la scorza di arancia e manderino e la cioccolata tritata. Il ripieno deve essere compatto e morbido, altrimenti aggiungere altra marmellata. Formate quindi delle palline.
Passate le 2 ore, preparate la glassa facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro; aggiungete quindi l’acqua e il cointreau. Quando è ancora caldo, passate le palline nel cioccolato e mettetele ad asciugare su una gratella per almeno 1 giorno. Non appena saranno ben asciutti, disponete i bonbons nei pirottini e conservateli in scatoline di latta, ideali per essere serviti durante le vacanze natalizie o per un regalo natalizio homemade ^__^!

E con questa ricetta partecipo al contest “(St)rès chic gluten free

e al contest “Cucinando per Natale
 A presto ;)!

Baccalà per l’MTC di Novembre

E partecipo nuovamente all’MTC con una ricetta bella tosta ^__^!

Appena ho visto il tema della sfida di Novembre ho pensato “e mo’??? Come lo cucino il baccalà? Provo la ricetta originale del baccalà alla livornese o rinuncio?” Ma di rinunciare non ne avevo proprio voglia, visto che il mese scorso per motivi personali ero stata costretta a rinunciare alla sfida sui profiteroles. Allora ho fatto passare un po’ di giorni e pensa che ti pensa, cerca che ti cerca, ho cominciato ha trovare proposte interessanti, come quella vista sul sito web di Cucina Naturale, cioè il tortino di baccalà all’alloro con cipolle e patate.
Nessuna frittura, tutto al forno *O*…e fu così che lo scelsi XD!!!

Lo so, questa ricetta non è all’altezza di quelle degli altri sfidanti, ma il sapore è favoloso, i critici della casa hanno apprezzato ed è finito in un baleno ^_^! Ha inoltre un vantaggio, perchè “sembra sfincione, ma non è, serve a darti l’allegriiiaaa XD!” Beh, di sfincione ha solo “u ciavuru”, insomma, l’aspetto superficiale :P…ma come alternativa non c’è male, no? Per di più, non c’è un briciolo di farina, quindi basterebbe sostituire il pangrattato tradizionale con quello di mais e avrete pure un piatto senza glutine…insomma, che volete di più dalla vita??? Beh, io, se non vi dispiace, un viaggetto a Parigi “mu facissi” :P!! Che cosa c’entri la Francia, poi, non lo so, credo sia il delirio da raffreddore micidiale ^^”’ :P!!
Comunque, bando alle ciance e passiamo alla ricetta: la preparazione è quasi del tutto identica a quella della ricetta originale, quindi parte del testo sarà in corsivo; per gli ingredienti, come al solito trovate le mie modifiche tra parentesi ;)!
TORTINO DI BACCALA’ ALL’ALLORO CON CIPOLLE E PATATE
INGREDIENTI
700 g di baccalà dissalato (io 1 kg)
600 g di cipolle rosse (io 2 cipolle rosse grandi)
circa 500 g di patate
120 g di concentrato di pomodoro (io 1 cucchiaio raso)
1 bicchiere di vino bianco secco
150 ml d’acqua calda (io circa 300g di salsa di pomodoro fatta in casa)
15 g di pangrattato (io sono andata ad occhio; pangrattato di mais per la versione gluten free)
15 fogli di parmigiano grattugiato (io grana padano q.b.)
10 foglie di alloro
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
Spinate e
spellate il baccalà; quindi, sbollentatelo per 3 minuti in un litro d’acqua
non salata
. Mettetelo ad asciugare in una scolapasta.
Nel
frattempo, preparate la salsa alle cipolle: versate 4 cucchiai d’olio in una pentola e unite 5 foglie di alloro e le cipolle affettate a velo; lasciatele
appassire, bagnandole con cucchiaiate di vino per evitare che brucino, per
circa 15 minuti.
Fate sciogliere
il concentrato di pomodoro con qualche cucchiaio di vino; quindi, unitelo alle
cipolle, mescolate per qualche minuto e aggiungete la salsa. Aggiustate di sale
e fate cuocere la salsa fino a quando non sarà pronta (io a questo punto vado
ad occhio, quindi non so darvi i tempi precisi).
Coprite il
fondo di una teglia precedentemente unta
con olio extravergine d’oliva con uno strato di
rondelle di patate affettate sottilissime con un affettaverdure. Salate, pepate
e disponeteci sopra il baccalà
, dopo averlo ridotto a pezzi di media
grandezza e aver levato le spine grandi e medie eventualmente rimaste. Condite il pesce con un
filo d’olio e con metà della salsa alle cipolle distribuendola in modo
uniforme, inserite il resto delle foglie di alloro, coprite tutto con le rimanenti
patate da cospargere poi col resto della salsa. Spolverate con pangrattato e
grana
padano mescolati insieme (al posto del pangrattato potete usare più
formaggio, e viceversa) e condite con un giro d’olio.
Infornate a
180 °C per 30 minuti, poi aumentate a 200 °C per altri 15 e infine gratinate
per gli ultimi 5 minuti. Lasciatelo intiepidire prima di servirlo.
Buon appettito ^__^!


Frullorbetto ^__^

Vi avevo già detto che quest’estate ho invitato a Palermo due miei amici genovesi? No? Vabbeh, ora lo sapete ^__^! Comunque, quando sono arrivati a Palermo mi hanno fatto una graditissima sorpresa ^__^! Sapendo quanto mi piace sperimentare in cucina e quanto adoro tofu e seitan, mi hanno regalato un libro davvero bello e interessante, sulla cucina vegetariana. In questo libro ho trovato delle ricette interessantissime, che mi riprometto di provare non appena il caldo sparirà definitivamente. Non so da voi, ma a Palermo è ancora estate -__-”’…‘nsinni po’ ccchiù, non se ne può più >_<!!! E soprattutto nelle prime ore del pomeriggio viene ancora voglia di mangiare o bere qualcosa di fresco. Da mangiare o da bere, proprio così, perchè oggi voglio condividere una ricetta semplicissima, ma al tempo stesso sfiziosa e rinfrescante. Anche se sarebbe meglio parlare di una non ricetta (insomma, un po’ come un buon non compleanno 😉 XD!), che, però, pubblico perchè potrebbe essere un auspicio al tanto atteso inizio dell’autunno, così fare la spesa a Villa Sperlinga non sarà più un trauma (anche alle 9 del mattino >_<!!!) e canuzzo ad ogni uscita non mi guarderà più con la facciuzza da esserino morto di caldo ^^”’! Insomma, di cosa sto parlando??? Di un frullorbetto, cioè di un sorbetto che, all’occorrenza, può trasformarsi in uno smoothie ;)! Nel mio caso, parlerei di uno smoothie alla frutta, visto che qualche settimana fa, sbagliando, ho frullato troppo la frutta congelata, che si è quindi squagliata molto velocemente. Ieri, invece, ho fatto tutto di proposito e ho preparato uno smoothie, o meglio, un frullorbetto ^___^!
Con questa non ricetta, inoltre, inauguro la sezione sulla cucina vegetariana, perchè grazie al gentilissimo commento di Alessandra Zecchini mi sono resa conto di aver pubblicato varie ricette vegetariane.

FRULLORBETTO ALLA FRUTTA
 tratto dal libro Cucina Vegetariana
INGREDIENTI
10 prugne
3 pesche noci
2 mele
1 fetta di anguria (oggi sostituita col melone giallo ;))
Granita al limone homemade q.b.
circa 50 ml di vino rosato (altrimenti a piacere ;))
La ricetta è stata, ovviamente, modificata. Ho sostituito il mango, le fragole e l’ananas; ho utilizzato la granita al posto del succo d’arancia e ho aggiunto il vino, che non è presente nella ricetta originale.
Tagliate a pezzi la frutta, mettetela in un vassoio ricoperto di alluminio e fatela congelare per minimo 2 ore. Frullate la frutta ghiacciata insieme al vino; quindi unite la granita e frullate fino ad ottenere la consistenza di un frullato simile a un sorbetto.
Se, invece, volete preparare un sorbetto, fate ghiacciare nel freezer le ciotole per servirlo. Servite immediatamente, per evitare che il sorbetto si scongeli.
A presto 😉

Torta di ricotta alla siciliana

Questa torta stava rischiando di finire nel dimenticatoio, non perchè non fosse buona (al contrario, è strepitosa, soprattutto se la ricotta è di buona qualità), ma per il fatto di essere stata preparata durante le vacanze di natale del 2010. Come si fa a dimenticare una simile bontà, vi chiederete? Per una serie di motivi, personali e non, con cui non voglio annoiarvi, perchè rischierei di parlare per delle ore ^^”’!!! E devo ringraziare Genny de Al cibo commestibile, che con uno dei suoi post mi ha ricordato questa strepitosa (e scusate nuovamente la modestia XD!!) torta di ricotta. Preparata, poi, per caso; dopo aver acquistato al mercato di Villa Sperlinga una favolosa ricotta fresca, decisi di utilizzarla in modo da valorizzarne al meglio il sapore…e a forza di cercare, nella Grande enciclopedia della cucina trovai questa ricetta, che modificai leggermente. E quando la crostata uscì dal forno, mi accorsi (per il colore e il sapore) di aver fatto una pasta frolla con sopra il gattò di ricotta di mamma, ma, ovviamente, modificato. E che dire se non che il gattò è uno dei dolci di mamma che preferisco, forse perchè nella sua estrema semplicità si riesce ad esaltare la bontà della ricotta in modo strepitoso. In questo post, quindi, oltre a questa crostata troverete anche la ricetta tradizionale del gattò, o meglio di quello che prepara mia madre, che a sua volta ha avuto la ricetta da una sua zia. E passo la ricetta a Genny ;)!
A proposito, quando acquistate la ricotta chiedete al produttore o al vostro commerciante di fiducia di procurarvi della ricotta ben asciutta, per evitare che la crema di ricotta possa risultare un po’ liquida ;)!

TORTA DI RICOTTA ALLA SICILIANA
INGREDIENTI
Per la pasta frolla:
200g di farina (io 300g di farina 0)
100g di burro (io 70g)
100g di zucchero (io 60g)
1 uovo
1 tuorlo
una presa di sale
15 g di polvere lievitante biologica per dolci (non presente nella ricetta originale)
la buccia grattugiata di un limone
Per il ripieno:
1 kg di ricotta per dolci (fresca, ben asciutta e di buona qualità) (io 720g)
300 g di zucchero (io 200g)
20g di cioccolato fondente al tè verde Earl Grey tritato (non presente nella ricetta originale)
60 g di uva passa (io 2 cucchiai, altrimenti a piacere)
la buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di buccia d’arancia candita finemente tritata
2 cucchiai di buccia di cedro candito finemente tritata
Se volete rendere questa crostata senza glutine al 100%, potete seguire una delle ricette di Stefania per la pasta frolla ;)!
Lavorate con la planetaria (ma è sufficiente anche il mixer ;)) gli ingredienti per ottenere la pasta frolla; date alla pasta la forma di una palla, copritela con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.
Intanto, mescolate l’occorrente per il ripieno fino ad ottenere un composto ben liscio.
Riprendete la pasta e dividetela in due parti: con una formate, sulla spianatoia infarinata, un disco del diametro di 28 cm, con l’altra formate una striscia lunga 78 cm e larga 4 (io non ho seguito questo metodo, ho messo la pasta per intero in una tortiera a fascia apribile). Il disco vi servirà per rivestire una tortiera unta e la striscia per il bordo. Versate il ripieno sulla pasta e, se ve ne fosse avanzata un po’, formate delle altre strisce per la decorazione. Spennellate strisce e bordo con l’uovo sbattuto (io non l’ho fatto), mettete la torta nel secondo ripiano del forno ben caldo e ventilato partendo dal basso e fate cuocere a 180° per 40-45 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino. *

*le parti in corsivo indicano il testo copiato dalla ricetta presente nel volume dell’enciclopedia dedicato ai dolci.

INGREDIENTI
1 kg di ricotta (fresca, ben asciutta e di buona qualità)
300g di zucchero
6 uova
60g di cioccolato fondente tritato
1 cucchiaino di cannella
la buccia grattugiata di un limone

Il gattò di ricotta è, invece, naturalmente senza glutine ;)!

Lavorate i tuorli con lo zucchero. Montate gli albumi a neve. Unite il tutto con la ricotta, il cioccolato fondente tritato, la scorza di limone e la cannella, mescolando bene. Versate il composto in una teglia unta d’olio (preferibilmente a fascia apribile, perchè la torta, non contenendo farina, si spacca facilmente) e infornate in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 30 minuti. Ma i tempi di cottura variano da forno a forno, quindi regolatevi con la prova dello stecchino.  Inoltre, capirete che la ricotta è ben cotta quando il gattò comincerà a sgonfiarsi ;)!

Buon appetito ^__^!


Pesto con pomodorini gialli

Pomodorini gialli by Satsuki010

Pomodorini gialli, a photo by Satsuki010 on Flickr.

Mettete un mercato dal produttore al consumatore, il sabato mattina.
Immaginate un giardinetto pubblico con al centro gli stand dei produttori locali, che fanno diventare il posto un piccolo angolo di paradiso, anche per canuzzo Charlie…si sa, i cani (soprattutto i Beagle con fame atavica) vanno pazzi per carne e formaggio e dobbiamo ringraziare Charlie se abbiamo scoperto il suino nero dei Nebrodi: mai perdere di vista un cane (anche se al guinzaglio -_-”’!) quando da uno stand della carne è appena caduta una fettina di maiale XD :P!!!
Immaginate, poi, il ritorno a casa con dei pomodorini gialli, meravigliosamente gustosi e succosi. Se improvvisamente vi ricordaste di avere in dispensa capperi e mandorle e dell’ottimo basilico proveniente dal balcone (a km 0, quindi XD LOL!!!), cosa preparereste??? Io mi sono ispirata al pesto alla trapanese e ieri ho preparato un favoloso (e scusate la modestia XD :P!!) piatto di pasta col pesto e pomodorini gialli ^__^!

A proposito, con questo piatto ho deciso di inaugurare la sezione dedicata ai piatti gluten free. E nel caso in cui le ricette presentate non siano senza glutine al 100% (come nel caso di quest’ultima ricetta), vi consiglierò i prodotti da utilizzare per sostituire quelli che contengono glutine. Se avete parenti o amici celiaci e volete, quindi, conoscere al meglio questa malattia per capire come cucinare senza problemi per loro, vi consiglio di visitare il sito dell’Associazione Italiana Celiachia e anche il bellissimo blog di Stefania, Cardamomo&co.
Piuttosto, posso offrirvi un piatto di pasta col pesto e pomodorini gialli? ^__^
Ovviamente, se non riusciste a trovare i pomodorini gialli, potete tranquillamente usare del pomodoro tradizionale, come il pomodoro ciliegino, del San Marzano ben maturo (da salsa, quindi e non per l’insalata) o il pomodoro corleone ;)!
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
400g di spaghettoni
Pomodorini gialli q.b.
1 manciata di capperi sotto sale
1 bel pugno di basilico
1 bella manciata di mandorle sgusciate
1 grosso spicchio d’aglio
sale q.b.
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Per rendere questa ricetta senza glutine al 100%, sarà sufficiente sostituire la pasta di grano duro con della pasta senza glutine (come quella indicata in questa ricetta). Potete utilizzare i prodotti indicati nel prontuario stilato dall’Associazione Italiana Celiachia oppure farvi consigliare dai vostri conoscenti celiaci.

Per il pesto, la quantità degli ingredienti è a piacere, perchè io mi regolo sempre ad occhio. Per una buona riuscita del piatto, comunque, utilizzate 2/4 di basilico e 3/4 di mandorle. Inoltre, se utilizzate un mortaio di legno (niente mixer per il pesto, per carità, o otterrete solo una pappetta amarognola) non mettete mai l’olio nel mortaio (perchè quest’ultimo va lavato solo con l’acqua, mai col detersivo o si rovinerebbe), ma mescolate il pesto con l’olio in un’insalatiera, che utilizzerete anche per condire la pasta.
Dopo aver fatto scaldare 1/2 cucchiaio d’olio in una padella, fate cuocere i pomodorini tagliati a metà per circa 15 minuti e metteteli, quindi, a raffreddare in un’insalatiera.
Mentre si cuoce la pasta, preparate il pesto. Pestate l’aglio con un pizzico di sale; continuate pestando i capperi (che avrete sciacquato per eliminare i granelli di sale grosso), poi il basilico e, infine, le mandorle. Unite il pesto ai pomodorini e mescolate il tutto con i 5 cucchiai d’olio. Appena la pasta sarà al dente, conditela con il pesto ottenuto e servitela.
Buon appetito ^__^!!!

 

Risottino estivo

Con la varietà infinità di ortaggi che si trova ultimamente nei mercati, potevo farmi mancare un risottino estivo? Direi proprio di no, soprattutto volendo sfruttare l’opportunità di poter cucinare a casuzza propria, con tutte quelle comodità che tutti gli studenti fuori sede, come la sottoscritta, si possono sognare…e magari con un canuzzo biddazzo che ti fissa mentre cucini e per di più con la bava alla bocca, come se volesse dirti “insomma padroncina, ti spicci?? chè sono denutrito, lo sai, e ho bisogno di tanto cibo, mannaggia”, sperando di impietosirti, lo sdisanuratu!!! Il manciataro colpì ancora e finì ca si futtiu, o meglio s’allappò mezza ciotola di risotto, l’onnivoro XD!!!

RISOTTO ALLE ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCA

400g di riso Carnaroli
700g di zucchine genovesi col fiore
vino bianco q.b.
1 cipolla
brodo vegetale q.b.
olio extravergine d’oliva q.b. (per soffriggere e mantecare)
grana padano q.b. per mantecare (che io non ho usato)
pepe q.b. (che io non ho usato)
Dividete a metà le zucchine e tagliatele a fettine. Poi tagliate a pezzetti grossolani i fiori di zucca. Fate soffriggere la cipolla tritata (io, invece, la grattuggio, per fare prima…mica vorrete che faccia morire di fame canuzzo??? :P!!); aggiungete, quindi, le zucchine e i fiori e fate cuocere fino a quando le zucchine saranno diventate croccanti. A questo punto, sfumate col vino bianco e aggiungete il riso, che farete cuocere per circa 30-40 minuti e aggiungendo il brodo vegetale a poco a poco. 
Quando il riso sarà al dente, spegnete e mantecate con l’olio e il grana. Io per questo risotto non ho usato grana, per non coprire il sapore meraviglioso di queste zucchine. Mettetelo, quindi, a disposizione insieme al pepe al momento di servire il risotto.
Buon appetito ^__^!!!

“Cucciddati” mooolto in anticipo…

E si, mooolto ma moooooooolto in anticipo. Perchè i “cucciddati” (o buccellati in siciliano) sono dei dolci tipicamente natalizi, di cui parlavo nel mio vecchio blog, in un post su una raccolta di regali natalizi home-made proposta l’anno scorso da Anice&Cannella.
Che senso ha riproporre ora questa ricetta, vi chiederete? Beh, qualche giorno fa (forse domenica, boh, ultimamente sono talmente fusa da dimenticare le cose con una facilità allucinante ç_ç!) Giulia chiedeva sulla sua pagina di Facebook dei consigli per utilizzare al meglio i fichi secchi…e dopo la marmellata e un bel plumcake (magari con qualche pezzettino di cioccolato fondente qua e là), non potevo non suggerirle i buccellati. E allora ho pensato…perchè non condividerli anche con voi?
E così ne approfitto anche per fare un regalino virtuale alla simpaticissima e dolcissima Marzia, che sono finalmente riuscita a conoscere durante le vacanze pasquali a Torino…e che si è presentata con un dolcissimo timer a forma di bianconiglio *O*…e io invece a mani vuote -_-! Che testa in aria, che figuracce che faccio!!! Marzia, grazie mille anche dalla terra dei golosi ^__^!!! Comunque, il bianconiglio, alla faccia mia XD, si sta godendo il sole palermitano -_-…:P!!!
E comunque (se non lo aveste capito XD!), non li ho fatti adesso, questa è la ricetta che ho utilizzato fino a natale scorso, anche per regalarli ad amici e parenti. Oggi sto semplicemente ripubblicando la ricetta, presa anche da una crisi di nostalgia ^^”’!! Vorrei però fosse già autunno per poterli rifare, perchè ho già in mente una versione alternativa, che spero di riuscire a farvi vedere.
I Buccellati di Satsuki..à sa façon :P!!!

INGREDIENTI PER LA PASTA:
1kg di farina di rimacinato
150g di olio extravergine d’oliva
250g di zucchero
Scorza grattugiata di 1 limone
½ cucchiaino di cannella
Acqua q.b. per ottenere un impasto sodo
10g di ammoniaca
Zucchero a velo aromatizzato alla cannella, per decorare i biscotti

Aggiornamento del 31 dicembre 2012: con mia madre abbiamo sperimentato l’aggiunta del bicarbonato all’impasto (1 cucchiaino raso per 1 kg). Vengono terribilmente buoni, più friabili che con la sola ammoniaca (che dovete comunque usare, senza spaventarmi dell’odore che esce dal forno. Una volta cotti, non la sentirete nei biscotti ;)).

Commenti della sottoscritta: per il tipo di farina, sinceramente non so se quella di grano duro sia proprio quella tradizionale. Ma trattandosi di una tradizione della mia famiglia (immaginatevi Satsuki seienne che combina casino nel soggiorno della nonna materna, a Castelvetrano, durante le feste natalizie, e gioca con la farina e si diverte come una matta XD, manco stesse giocando sulla sabbia XD!!), la seguo fedelmente, perchè questa non è solo una ricetta, è anche un insieme di bei ricordi ^_^! Ma se volete, potete sostituire la farina di grano duro con quella di tipo 2 ;)!
L’olio (il mio rigorosamente siciliano, possibilmente del trapanese :P), invece, tradizionalmente dovrebbe essere sostituito dallo strutto…ma visto che a casa lo detestiamo (a ‘sto punto meglio il burro!!), vai di olio d’oliva extravergine.


INGREDIENTI PER IL RIPIENO:
400g di fichi secchi
200g di noci e mandorle tritate grossolanamente
70g di cioccolata fondente tritata grossolanamente
100g di marmellata di manderini – oppure di fichi
Scorza di ½ arancia
Scorza di 1 manderino
PREPARAZIONE:
Sfregare la farina con l’olio in modo che la farina assorba tutto l’olio e non si creino grumi.
Mescolare quindi con lo zucchero, il limone, la cannella e il lievito setacciato (o l’ammoniaca, che deve essere sciolta in un cucchiaio d’acqua).
Disporre la farina a fontana, versare l’acqua e impastare fino ad ottenere un impasto ben sodo (ad esempio, come quello del pane) e che si stacchi bene dalle mani.
Dividere quindi l’impasto ottenuto in 4 panetti e lasciare riposare per circa 2 ore.
Nel frattempo, preparare il ripieno tritando innanzitutto i fichi secchi nel mixer. Mescolare il composto ottenuto con la marmellata di manderini (o di fichi), le mandorle e le noci tritate grossolanamente, la scorza di arancia e manderino tritata e la cioccolata. Il ripieno deve essere compatto e morbido, altrimenti aggiungere altra marmellata.
Passate le 2 ore, trasformare i panetti in filoncini, stenderli col mattarello  fino a raggiungere uno spessore di ½ cm e una larghezza di circa 10-12 cm.
Mettere al centro della pasta il ripieno, chiudere in modo da riformare il filoncino e appiattirlo leggermente.
Dividere quindi il filoncino in tanti piccoli Buccellati, tagliandoli trasversalmente. Con una lametta affilata da barba, fare dei piccoli tagli trasversali ai due lati dei biscotti.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti o fino a quando i biscotti non sono dorati.

Infine, spolverizzare i biscotti con lo zucchero a velo

Per la decorazione, potete anche seguire le altre decorazioni tradizionali, cioè la copertura con glassa di zucchero e diavoletti o semplicemente dei diavoletti inseriti nei taglietti fatti trasversalmente ;)!
Io preferisco la decorazione con lo zucchero a velo, perchè secondo me sono più carini…sono di parte, mi sa, eheheh XD!

Con questa ricetta partecipo al contest Biscotti senza forma

A presto ;)!