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Potage Parmentier

E mercoledì sera zuppa ^_^!
Lo so che continuo a rinviare la ricetta carica di vitamina C e non solo; ma visto che questa zuppa ha avuto un enorme successo, non potevo non pubblicarla subito sul blog :)!
Sembra che mi stia buttando sul salato. In realtà questa ricetta era nella lista d’attesa dei piatti da provare da molto tempo, da quando, cioè, ho iniziato a leggere Julie&Julia. Ovviamente ci sono tantissime ricette di Julia Child nella lista…ma questa zuppa è terribilmente invernale e terribilmente piena di ricordi, quindi non potevo non cominciare dal Potage Parmentier ^_^! 
Per prepararla, ho seguito in parte la ricetta descritta da Julie, soprattutto nell’uso del passaverdura, per non rendere la zuppa “monotona” ad esempio con un frullatore, come diceva Julia Child. E visto che la spiegazione della Powell non è molto esaustiva, ho seguito anche i consigli per la quantità di porri e d’acqua notati in una ricetta pubblicata su Cuisine et Vins de France; per poi continuare con la ricetta della Zuppa di Patate e Porri, vista sull’Enciclopedia della cucina.
INGREDIENTI
5 patate farinose
4 porri 
200 ml di panna di soia
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
1 litro di brodo vegetale fatto in casa
6 grani di pepe
un ciuffo di sedano
1 cipolla
2 carote
2 foglie d’alloro
Preparate il brodo vegetale con le carote, 1 patata, la cipolla, il sedano, il pepe, l’alloro e salate a piacere. 
Nel frattempo, sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Pulite i porri togliendo le prime foglie e utilizzando per la zuppa solo la parte bianca e quella verde tenera. La parte verde esterna del porro, però, conservatela per fare del brodo, una minestra, un piatto salato, etc.
Quando il brodo sarà pronto, aggiungetene circa 700-800 ml alle verdure; aggiungete anche una presa di sale, se il brodo non dovesse essere abbastanza salato. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 40-45 minuti (o più, se necessario) a fiamma bassa, lasciando la pentola coperta. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura.
A cottura terminata, se la zuppa dovesse sembrarvi troppo liquida, fate come ho fatto io: versate il tutto nel passaverdure, raccogliete il brodo in una terrina e mettetelo da parte. Dopo aver passato le verdure, ponetele nuovamente nella pentola e unite la panna di soia. Aggiungete la quantità sufficiente del brodo di cottura delle verdure per rendere buona la zuppa; rimettete il recipiente sul fuoco, facendo cuocere la zuppa per altri 5-10 minuti. 
Servite calda, con 1 o 2 cucchiai di olio EVO per porzione ;)!
E buon appetito ^__^!
A proposito, vi lascio anche la ricetta originale della “Zuppa di patate e porri” tratta dall’ottavo volume dell’Enciclopedia.

INGREDIENTI
tre patate farinose
una grossa cipolla
tre porri
mezzo litro d’acqua
un dado da brodo
due foglie d’alloro
40 g di burro
un ciuffo di prezzemolo
una piantina di basilico
un quarto di latte
un cucchiaio colmo di farina
sale
pepe in grani

Sbucciate le patate e tagliatele a dadini, pelate anche la cipolla ed affettatela ad anelli sottilissimi. Pulite i porri togliendo le prime foglie e utilizzando solo la parte bianca che taglierete a rotelline (tenetene da parte una decina per guarnire la zuppa). Ponete tutto in una casseruola con mezzo litro di acqua calda e il dado sbriciolato, avvolgete il prezzemolo, il basilico, l’alloro in un quadratino di garza, legatelo come un fagottino ed immergetelo nell’acqua; aggiungete anche una presa di sale (non molto perchè il dado conferisce già una certa sapidità alla minestra) e due grani di pepe. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere per circa un’ora a fiamma moderata. Trascorso questo tempo, togliete dalla pentola il fagottino di aromi e passate le altre verdure al setaccio, raccogliendo il passato in una terrina. Nello stesso recipiente in cui avete fatto cuocere le verdure ponete il burro, fatelo fondere, incorporatevi la farina, mescolando rapidamente e diluite con il latte bversandone poco per volta. Quando la besciamella si sarà leggermente addensata, toglietela dal fuoco e incorporatevi il passato di verdure, amalgamandolo bene. Aggiungete il brodo di cottura delle verdure, rimettete il recipiente sul fuoco e portate di nuovo ad ebollizione, facendo cuocere la zuppa per altri 10 minuti. Servite la minestra nei singoli piatti fondi, nei quali avrete precedentemente disposto un paio di rotelle di porro crudo a porzione.



E con questa ricetta partecipo anche al contest “Mine(st)Renne Gluten Free“, organizzato da Stefania di Cardamomo&co.

A presto ;)!


Primo esperimento per Natale ^_^

E anche gli esperimenti natalizi sono iniziati ^__^! 
E questa è una ricetta che si è rivelata perfetta non solo per Natale ma anche per il contest delle (St)rès chic gluten free…si, lo so che cosa starete pensando, “ma chic dove???”…e si, perchè io e l’estetica non andiamo per niente d’accordo; quindi nonostante i miei tentativi (palesemente falliti ^^”’) di presentare dei dolcetti decentemente chic, mi sono trovata davanti degli sgorbietti…beh, ma sgorbietti à l’extérieur, perchè à l’intérieur sono très très chic e tremendamente natalizi, disse quella che li preparò e dai gusti particolarmente strani XD :P!! Il sapore particolarmente bizzarro è merito soprattutto della ricetta dei bonbons di fichi alla portoghese tratta dal volume sui dolci dell’Enciclopedia della Cucina…quindi, mica è solo colpa mia :P! Beh, scherzi a parte :D, mentre leggevo la ricetta ho pensato di utilizzare il ripieno dei buccellati, perchè non contiene solo fichi e mandorle, ma anche  noci, cioccolato a scaglie e marmellata di mandarini e di fichi e questo rende il tutto mooolto barocco…non a caso i buccellati sono dei dolci siciliani tipici delle feste di Natale ^_^! 
Quindi questi dolcetti non possono non essere chiamati
BONBONS DI FICHI ALLA SICILIANA
Visto che il ripieno è lo stesso di quello dei buccellati, copio e incollo parte della ricetta che trovate nel post pubblicato qualche mese fa  (e che ripubblicherò a breve) ;)! Invece, gli ingredienti per la glassa sono una modifica della ricetta dei Tronchetti di castagne e cioccolato fondente vista sul numero di novembre di Cucina Naturale.
INGREDIENTI x I BONBONS DI FICHI ALLA SICILIANA
Per il ripieno:
200g di fichi secchi
100g di noci e mandorle spellate e tritate grossolanamente
30g di cioccolata fondente tritata
50g di marmellata di manderini e di fichi
Scorza di 1/4 d’arancia
Scorza di 1/2 manderino
Per la glassa:
100g di cioccolato fondente  (io circa 300g)
1 cucchiaio di zucchero (io l’ho omesso)
1 cucchiaino di margarina fusa, circa 10g (io 1 cucchiaino di burro)
1 cucchiaio di rum (io 4 cucchiai di cointreau)
2 cucchiai d’acqua (io 6 colmi, anche se vado ad occhio)
Quando preparate ricette senza glutine contenenti cioccolato, non dimenticate mai che anche questo è un ingrediente a rischio di contaminazione.  Controllate quindi sulla confezione l’assenza della frase “può contenere tracce di glutine“, che indica che il cioccolato è stato prodotto in uno stabilimento dov’è presente il glutine.

Preparate il ripieno almeno 2 ore prima, tritando innanzitutto i fichi secchi nel mixer. Mescolate il composto ottenuto con la marmellata di manderini e di fichi, le mandorle e le noci tritate grossolanamente, la scorza di arancia e manderino e la cioccolata tritata. Il ripieno deve essere compatto e morbido, altrimenti aggiungere altra marmellata. Formate quindi delle palline.
Passate le 2 ore, preparate la glassa facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il burro; aggiungete quindi l’acqua e il cointreau. Quando è ancora caldo, passate le palline nel cioccolato e mettetele ad asciugare su una gratella per almeno 1 giorno. Non appena saranno ben asciutti, disponete i bonbons nei pirottini e conservateli in scatoline di latta, ideali per essere serviti durante le vacanze natalizie o per un regalo natalizio homemade ^__^!

E con questa ricetta partecipo al contest “(St)rès chic gluten free

e al contest “Cucinando per Natale
 A presto ;)!

Contest “(st)Renne Gluten Free”

Da quando ho letto sul blog di Stefania del contest delle (st)Renne senza glutine, ho notato varie ricette interessanti. Poi sabato mattina sono tornata a casa con dei bellissimi e buonissimi fichi e ho deciso di provare una ricetta notata sul numero di settembre di Cucina Naturale nella sezione dedicata ai piatti senza glutine (i muffin di mais e lamponi di pagina 58). Questa semplicissima torta al profumo di lamponi è stata unita all’accompagnamento previsto per un’altra ricetta, i fichi alla cannella (cioè per la torta di mirtilli di pagina 112). Secondo quest’ultima ricetta, una volta bagnati e spolverati con la cannella, i fichi andrebbero cotti in forno a 180° per 10-15 minuti. Io, invece, ho saltato questo passaggio, perchè i fichi erano troppo buoni e ho deciso di lasciarli al naturale…ma, ovviamente, con una leggera copertura di cannella, perchè una nota speziata non guasta mai ^__^!
Alla fine, mi sono ritrovata davanti una torta facilissima, pronta in meno di un’ora e che si è rivelata un ottimo accompagnamento (al contrario, alla fine XD LOL!) per i fichi alla cannella durante la colazione…ma se preferite potete prepararla per una pausa pomeridiana col tè verde al gelsomino, ad esempio ^__^!

TORTA AL PROFUMO DI LAMPONI 
CON FICHI ALLA CANNELLA

Per preparare questa torta ho modificato una delle ricette di cui ho già parlato, cioè quella relativa ai muffin di mais e lamponi. Riporto qui la ricetta originale; tra parentesi, invece, trovate le mie modifiche ;)!
Se preparate la torta la sera, fatela riposare fino al pomeriggio del giorno successivo, perchè più aspettate, più si noterà il retrogusto di lamponi, più sarà, quindi, gustosa ;)!
INGREDIENTI
150g di farina di mais per polenta istantanea (io, invece, ho utilizzato la farina di mais fioretto macinata fine)
150g di farina di mandorle (io 130g di farina di riso + 60g di farina di mandorle)
150g di lamponi (io 6 cucchiai colmi di marmellata di lamponi)
150g di zucchero (io 100g)
3 uova
130ml d’olio d’arachidi (io 50 ml d’olio extravergine d’oliva)
125g di yogurt bianco (non presente nella ricetta originale)
la scorza grattugiata di 2 limoni (io 2 cucchiai di limoncello homemade ;))
1 bustina di polvere lievitante per dolci

Mescolate la farina di mais, di mandorle e di riso con lo zucchero e il lievito.
In una ciotola, battete le uova con il limoncello e l’olio; mescolate il composto ottenuto con lo yogurt e la marmellata di lamponi.
Dopo aver versato gli ingredienti secchi nel mixer (ma potete preparare la torta anche a mano ;)), unite piano piano gli ingredienti liquidi; lavorate il tutto, quindi, per pochi secondi, fino ad ottenere un composto morbido, non troppo liquido.
Oliate e infarinate una teglia tonda di 25 cm di diametro e versatevi l’impasto; mettete la torta nel secondo ripiano del forno preriscaldato e ventilato e fatela cuocere per circa 30 minuti. Visto che i tempi di cottura variano da forno a forno, fate comunque la prova dello stecchino per capire se la torta è effettivamente cotta ;)!
Al momento di servire la torta, bagnate leggermente i fichi, cospargeteli con un po’ di cannella e…e buon appetito ^__^!

Con questo semplicissimo dolce partecipo al contest delle strenne senza glutine del blog Cardamomo&co

E con questo ultimo post della settimana, ne approfitto per augurarvi un buon weekend ^__^!