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Di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle

Cosa c’è di meglio quando si è influenzati? Io di solito adoro le zuppe calde, anche in estate, come un bel piatto di pasta coi tenerumi.

E durante quest’influenza che gira in casa da più di una settimana ormai, ho pensato di variare un po’ e ho inserito nella dieta giornaliera una zuppa a base di lampascioni, cavoletti di bruxelles, zucca, carote e mandorle. E giusto un po’ di latte di cocco, tanto quanto basta per rendere leggermente cremosa questa zuppa.

ZUPPA DI LAMPASCIONI, ZUCCA, CAVOLETTI DI BRUXELLES, CAROTE E MANDORLE
vagamente ispirata alla ricetta della Crema di carote e mandorle alla salvia
tratta da Cucina Naturale di Aprile


Ingredienti per 4 persone:
700 g di carote (3 carote)
2-3 cipolle (1 porro, grande)
80 g di mandorle (1 pugno di mandorle o q.b.)
una decina di foglie di salvia (omesso)
3 cucchiai d’olio e.v. d’oliva
sale q.b.
noce moscata q.b.
5 lampascioni (mia variante)
5 cavoletti di bruxelles (mia variante)
400 g di zucca, a fettine sottili (mia variante)
mandorle tritate q.b. (mia variante)
erba cipollina essiccata q.b. (mia variante)
2 cipollotti piccoli (mia variante)
5-6 cucchiai di latte di cocco non zuccherato, o q.b. (mia variante)
1 foglia di alloro

Per i lampascioni, ho seguito il metodo di cottura indicato da Tinuccia. Ho eliminato le radici, li ho sbucciati, proprio come si fa con le cipolle, li ho lavati e ho fatto un taglio alla base. Li ho messi in ammollo, in acqua fredda per circa 24 ore, cambiando l’acqua frequentemente. Poi li ho sbollentati in acqua bollente per circa 20 minuti.
In un tegame, fate un soffritto con il porro e il cipollotto tagliati a fettine sottili, i lampascioni e le carote pelate e grattugiate. Aggiungete poi l’erba cipollina, la zucca tagliata a fettine sottili e i cavoletti di bruxelles, tagliati a pezzetti.
Versate un litro di acqua calda (aromatizzata con le parti verdi del porro e del cipollotto e da 1 foglia di alloro) e fate cuocere a fiamma alta.
Aggiungete fin da subito le mandorle e salate a piacere. Portate il tutto a bollore e fate sobbollire per 30 minuti a fiamma medio-bassa o fino a cottura. Poco prima di levare la pentola dal fuoco, aggiungete il latte di cocco.
Levate dal fuoco e frullate il tutto con un frullatore a immersione (o nel mixer, come ho fatto io). Distribuite la crema, aggiungete una spolverata di noce moscata, di erba cipollina e di mandorle tritate e un filo d’olio. Volendo, come ho fatto io, potete aggiungere per ogni piatto un cucchiaino di latte di cocco solidificato, cioè appena uscito dal frigo.

E con questa ricetta partecipo al gioco Salutiamoci, che questo mese prevede le mandorle.

A presto ;)!


Idea veloce per un buon 2013

Intanto, tantissimi auguri per un buon 2013, nella speranza che possiate raggiungere almeno uno dei vostri obiettivi ^_^!
E poi, ne approfitto per passarvi un’ideuzza per un contorno o un antipasto “consistente” per il 31 o per il pranzo di Capodanno.
O anche per un qualsiasi pranzo con amici, parenti o con chi volete.
O semplicemente per una cena dall’aria semplice, ma gustosa, soprattutto se uniti alle patate al forno :D!

Un’idea venuta a me e a mia madre per il pranzo del 26 con nonna, dopo che le ho fatto notare una ricetta di Cucina Naturale.
La nostra idea iniziale era di sostituire le patate con il ripieno degli involtini di carne (voi come li fate? noi con pangrattato, uvetta, caciocavallo a dadini, cipollotto) e i piselli con zucca e porro preparati per le arancine (e si, da un po’ di tempo qui in casa si fanno spesso sotto Natale). Visto che il 25 avevo fatto nottata, alla fine ha fatto tutto lei, decidendo di inserire anche il ragù per le arancine (lei però mette poco pomodoro, aggiunge uvetta e da un po’ rosola il tritato con il porro).
Quindi questa ricetta non è mia, ma di mamma. Normalmente non lo faccio, ma visto che l’idea è troppo carina, ve la consiglio lo stesso ;)!

INVOLTINI DI VERZA
Si vede che c’è il suo zampino, vero? 
Comunque, se siete vegetariani o se l’idea dell’aggiunta del tritato non vi piace, fateli solo con piselli e zucca, da unire al ripieno di caciocavallo e uvetta. 
Io, ad esempio, li rifarò presto levando il tritato (e ve li farò vedere), quindi ecco questa semplice ricetta senza ragù. 
INGREDIENTI:
Per il ripieno di zucca e piselli:
porro q.b.
piselli surgelati (o freschi, se sono di stagione) q.b. 
olio extravergine d’oliva q.b.
zucca q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
un ciuffetto di basilico
1 fogliolina di alloro
Per il ripieno di caciocavallo e uvetta:
pangrattato q.b.
latte parzialmente scremato q.b.
uvetta q.b.
caciocavallo q.b.
cipollotto q.b.
sale q.b.
Fate rosolare nell’olio il porro. Quindi, unite i piselli e la zucca tagliati a dadini; salate e pepate a piacere, aggiungete un ciuffetto di basilico, la foglia di alloro e fate cuocere.
Nel frattempo, scottate le foglie di verza (possibilmente, scelte fra quelle con le coste centrali non troppo grandi) in acqua bollente per 2 minuti. Scolatele delicatamente con una schiumarola, facendo attenzione a non romperle. Mettetele ad asciugare su uno strofinaccio pulito.
Quando è tutto pronto, inumidite il pangrattato con un po’ di latte. Mescolatelo al caciocavallo tagliato a dadini, all’uvetta e al cipollotto tagliato sottilmente (mettetene poco). Salate a piacere.
Distribuite il ripieno al centro di ogni foglia e formate dei fagottini. Posateli in una pirofila ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno fino a quando non saranno leggermente dorati, come in foto.
E con questa semplicissima e velocissima idea, vi auguro un buon anno 2013 ^__^!

Crema di zucca e amaranto

Se adorate la zucca come me, dovete assolutamente utilizzarla per preparare una zuppa, se non l’avete ancora fatto. Io ho provato la ricetta della “Crema di zucca e miglio“, trovata sul libro Ricettario gastronomico vegetariano.


E un’esplosione di colori pure nelle foto, giusto per ringraziare anche virtualmente una mia amica, che ha messo a disposizione il suo servizio migliore (e favoloso, aggiungerei io) per questa pazza avventura da foodblogger.
Comunque, come al solito ho leggermente modificato la ricetta, sostituendo il miglio con l’amaranto  (un grano indiano che assomiglia alla quinoa ed è senza glutine), ma solo perchè alla bottega solidale avevano finito il miglio. La quantità d’acqua, invece, è stata volutamente diminuita, perchè al primo tentativo la zuppa risultava troppo liquida. Le altre piccole modifiche le trovate tra parentesi ;)! Le parti in corsivo indicano le frasi copiate dal libro.

CREMA DI ZUCCA E AMARANTO
Ingredienti
500g di zucca
1 litro (500ml) d’acqua
70g di amaranto
1 cipolla
2 rametti di issopo (erba cipollina essiccata q.b.)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
panna d’avena q.b. (non presente nella ricetta originale)
sale
parmigiano (grana padano q.b.)
3 amaretti
Preparate l’amaranto eliminando eventuali corpi estranei e lavandolo in abbondante acqua. Cuocetelo, quindi, in pentola a pressione per 15 minuti. Per una parte di amaranto utilizzate 2 parti d’acqua ;)!
Mondare e tagliare a cubetti la polpa della zucca.
In un’ampia casseruola far rosolare la cipolla affettata a velo. Aggiungere l’erba cipollina e la zucca. Mescolare, coprire e lasciar insaporire per 10 minuti a fuoco basso. Bagnare poi con 500ml di acqua e, quando raggiunge il bollore, unire l’amaranto e un pizzico di sale, quindi riportare a ebollizione. Tritare tutto con il mixer, regolare di sale e unire la panna d’avena. Condire la crema con un filo d’olio. Arrichitela, quindi, con del grana grattugiato nel quale sono stati sbriciolati 3 amaretti.
Buon appetito ^__^!